L’AQUILA – Sarà il rock “made in L’Aquila” dei Vega’s ad aprire il concerto di questa sera in piazza Duomo di Fiorella Mannoia, la cantante diventata un habitué del capoluogo.

A partire dalle 20.30 la band porterà sul palco alcuni dei nuovi brani contenuti nell’extended play che preannuncia l’uscita di Sotto la pelle, il loro secondo lavoro.

Rispetto al precedente, Popshock, si tratta di un disco “più maturo, più elegante, più suonato che elettronico”, come spiegano i cinque componenti del gruppo: Cristiana Colangelo (voce&sinth), Marcello Prosperococco e Daniele Millimaggi (chitarre), Stefano Valeri (batteria) e Francesco Scaricamazza (basso).

C’è da sottolineare che i Vega’s stanno imparando sempre più a comporre canzoni, e nei loro testi si legge chiaramente la crescita di un sodalizio che da oltre 10 anni calca le scene con sempre maggior successo di pubblico.

Comunque non hanno perso la grinta, se vogliamo la rabbia, di un tempo, ne è testimonianza la ritmica graffiante e le chitarre, eleganti ma ruvide, che sembrano prese in prestito dalla musica indipendente.

Naturalmente non mancano i riferimenti alla città ferita: “spesso nelle nostre canzoni parliamo di lei, e l’amore che proviamo per L’Aquila ci accompagna nel nostro percorso artistico”, sottolineano.

Basta prendere in prestito le parole di Un giorno di più, il singolo che racconta di un amore sfumato: “Invadi il mio spazio/E riparami dal freddo/Cerca la mia mano/Perché questo è il mio momento/Tienimi la mano/Perché sono il tuo mattino”.

“Sono distesa e trattengo il fiato per guardare il cielo”, canta il ritornello, che sottindente il non detto precisato dalla cantante Cristiana Colangelo: “scambio la notte per il giorno, sin da bambina, questa mia caratteristica un’amica tatuatrice, a suo modo, me l’ha lasciata indelebile sul braccio destro, ed è proprio di notte che amo guardare il cielo della mia città. E rifletto, immagino, ricordo”.

Dopo l’ep arriverà l’album vero e proprio, pubblicato con l’etichetta Route 61 Music e prodotto da un nome eccellente del panorama italiano, quel Piero Fabrizi che ha collaborato con il gotha dei cantautori nostrani, da Ivano Fossati a Enrico Ruggeri, da Pino Daniele a Francesco De Gregori, passando per Ron, Samuele Bersani, Daniele Silvestri e la stessa Mannoia.