L’AQUILA – La Bolla del Perdono di Celestino V e il messaggio di riconciliazione in viale Crispi, là dove si vedono ancora le chiazze delle uova lanciate dai contestatori del premier, Matteo Renzi, e là dove sono volate le manganellate sugli aquilani.

Forse questa l’immagine che ha colpito di più della giornata clou della Perdonanza Celestiniana 2015, trascorsa senza colpi di scena, con un lieve calo delle presenze, 15 mila stimate tra Polizia e Questura contro le 20 mila del 2014, statistica che riaprirà il dibattito su ciò che questo evento, religioso ma anche laico, è e su ciò che dovrebbe o potrebbe essere.

Alle 19.49 il cardinale delegato dalla Santa Sede, Beniamino Stella, ha aperto la Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, ancora terremotata, dando il via all’annuale giubileo di 24 ore istituito nel 1294 da Papa Celestino V, che si protrarrà fino ai vespri di domani come recita la Bolla, che attualmente si trova in trasferta all’Expo di Milano.

Con Stella il sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, e l’arcivescovo metropolita, monsignor Giuseppe Petrocchi, oltre a una fitta rappresentanza di istituzioni, a partire dal sottosegretario agli Esteri Francesco Giro.

Il corteo che ha scortato idealmente il documento papale dalla sede comunale di palazzo Fibbioni fino a Collemaggio ha visto 2.000 partecipanti tra rappresentanti istituzionali e figuranti in costume storico che hanno affrontato il percorso sotto un sole di rame e con l’ombra che ha concesso solo pochi spazi di sollievo.

La custodia storica della Bolla era portata dalla Dama, Roxana Alejandra Oliveiros Garcia, venezuelana ed ex volontaria delle tendepoli del terremoto, mentre il ramo d’ulivo dell’orto del Getsemani utilizzato per battere sulla porta Santa dal prelato è stato retto dal Giovin Signore, Mirko Schiavone.

A differenza che negli anni passati e segnatamente rispetto all’ultima edizione che aveva visto una sfilata dilatata e confusa, ai figuranti e ai rappresentanti civili è stato imposto un passo a tappe forzate che ha portato a rispettare esattamente il protocollo: la messa officiata dal cardinale Stella è cominciata alle 18 in punto come da programma.

AbruzzoWeb ha seguito il corteo storico e quello civile con una diretta testuale e fotografica minuto per minuto che è possibile rileggere di seguito.