L’AQUILA – “Per la prima volta nella storia della Perdonanza moderna, chiudiamo l’edizione senza avere alcun debito, anzi abbiamo un utile di 1.359 euro da lasciare al comitato 2014”.

Questa la novità dell’edizione 2013 che l’assessore comunale Alfredo Moroni, vice presidente del Comitato Perdonanza, ha svelato stamattina con numeri alla mano in conferenza stampa in occasione del bilancio.

Un’inversione di tendenza rispetto alle edizioni dei primi anni Duemila, che si chiusero con debiti milionari alcuni dei quali oggi ancora non pagati, in particolare i due “premi per la pace” da 100.000 dollari, sui quali sono nate inchieste della magistratura penale e di quella contabile.

“Quest’ anno abbiamo avuto entrate pari al 232.097 euro e uscite per 231.438, possiamo evitare di lasciare strascichi a chi subentra, e infatti lasceremo un utile simbolico – ha affermato – Inoltre, è stato approvato il bilancio della Provincia, che prevede il capitolo ‘Perdonanza’ con una cifra di 15 mila. Il Comune ne ha versati 80 mila, così come anche la Regione, altri i versamenti dei pubblici, e per questa edizione c’ è stata una donazione inaspettata di una famiglia aquilana di 300”.

Tra gli sponsor che hanno contribuito all’edizione 2013 della Perdonanza: la Fondazione Carispaq con 20 mila euro, Banca popolare dell’Emilia Romagna 10 mila, Associazione nazionale costruttori edilli 10 mila, la Camera di commercio 5 mila, Neon appalti 5 mila, Gran Sasso Acqua, Confederazione nazionale dell’artigianato e delle piccole e medie imprese, Edilfer e Domus 1.000 euro ciascuno, Palmerini 400, la famiglia aquilana 300, Emporium arredi 250 e altri versamenti pari a 2.147 euro.

“Il comitato 2014 a oggi si è già riunito due volte e si sta già lavorando all’organizzazione di un calendario ricco di eventi culturali e iniziative anche per trovare altri sponsor”, ha aggiunto l’assessore parlando delle prospettive future.

Un bilancio inedito che segna “un risultato importantissimo” per gli organizzatori, considerando che l’ultima edizione “è stata organizzata in 2 mesi, in fretta e furia” e che “meglio di così non si poteva fare”, ha confessato Moroni, ricordando la “staffetta” con Marco Fanfani, che ha lasciato la Giunta Cialente e il suo ruolo nel Comitato una volta divenuto presidente della Fondazione Carispaq, con l’avvento in corsa di Moroni.

Quello del 2014 sarà un giubileo all’insegna della “sobrietà e continuità che prevede un’attenzione annuale, verso l’evento principale della nostra città, una sorta di percorso culturale che abbracci un intero anno per poi concludersi con il corteo storico di agosto in modo da poter aumentare le possibilità di diventare patrimonio immateriale dell’ Unesco”, ha aggiunto.

Altrettanta attenzione sarà fatta “alla veridicità storica del corteo, cercando di ripristinare con molta attenzione la prospettiva filologica”, continuando un percorso già iniziato nelle ultime edizioni.

Per fare questo si è chiesto l’aiuto di un team di esperti, uomini scelti e di cui il sindaco Massimo Cialente si fida: il Comitato scientifico.

“Sarà un comitato autonomo e autogestito composto dai più grandi medievalisti anche a livello nazionale, Francesco Sabatini, Alfonso Marini, Michele Machelini, Fabio Redi, Walter Capezzali e Francesco Zimei – spiega il sindaco- Per alcune specialità, il comitato sarà affiancato da Pietro Piccirilli, Giovanna Di Matteo e Walter Cavalieri”.

“Lo scopo di queste modifiche organizzative sta nella volontà di scoprire la vera storia della nostra città e delle nostre origini. La Perdonanza 2014 infatti non sarà un evento isolato e sarà caratterizzato dalla veridicità storica”, ha promesso il primo cittadino.

Stamattina oltre al sindaco Cialente e all’assessore Moroni, erano presenti anche il colonnello Piccirilli, la Di Matteo, il tesoriere Paolo Gargano, don Carmelo Pagano Le Rose in rappresentanza della Curia e Maurizio Capri, capogruppo del Partito democratico e consigliere delegato alle città gemellate, che ha mostrato a tutti degli stemmi regalati dalla città di Rottweil (Germania) cui L’Aquila è legata.

“ Si tratta di due disegni, gli stemmi delle due città, che sono davvero molto simili. Questi saranno incorniciati e custoditi nell’ufficio del sindaco, in ricordo dell’edizione 2013”, ha spiegato Capri.