Come è noto, quello italiano è un popolo di grandi risparmiatori: mettere da parte qualcosa ogni mese è vista quasi come una virtù, ed è tradizionalmente legata al valore che si dà al denaro e alla gestione delle proprie risorse economiche. Se fino a poco tempo fa, questa poteva essere una caratteristica positiva, con il passare degli anni e con l’avvento del progresso tecnologico è diventata quasi una zavorra mentale, che ha impedito alla società italiana di evolversi, soprattutto nel campo di una cultura finanziaria personale, che reggesse il passo con i nuovi scenari internazionali.

Sistema fiscale e tradizione: perché agli italiani piace il contante

Questo approccio conservativo ha permesso alle famiglie italiane per lungo tempo di avere una disponibilità e una sicurezza economica, ma con il mutare della situazione sociopolitica non ha permesso loro di reagire: infatti gli italiani hanno una grande difficoltà nell’investire i propri denari in un’attività commerciale, in asset finanziari o anche con semplice attività di microcredito. Se da una parte le responsabilità sono da annoverare anche a un sistema fiscale che non sempre riesce ad essere inclusivo e a mettere il cittadino nelle migliori condizioni per poter gestire il proprio orizzonte economico, dall’altro è questo retaggio culturale che ha portato gli italiani a restare sempre nel solco della tradizione.

Poca conoscenza del mondo tecnologico ed economico

Ecco spiegato per esempio, perché c’è da sempre una certa ritrosia nei confronti dei pagamenti digitali a vantaggio del denaro contante. Oltre ai temi prettamente legati al sistema fiscale, questa distanza degli italiani nei confronti dei pagamenti digitali trova fondamento anche nella sensazione di insicurezza e nella scarsa cultura digitale ed economica. Sono molte di più le persone che preferiscono avere dei soldi contanti nel proprio portafogli, piuttosto che utilizzare solo la carta di credito o un digital wallet. Questa situazione però lentamente sta cambiando, soprattutto dopo gli eventi degli ultimi anni.

La diffusione del digitale è ormai a disposizione di tutti, dagli smartphone alle smart tv sempre più dispositivi sono connessi a Internet. Con loro è aumentata a dismisura l’offerta di servizi di massa, che per essere fruiti richiedono una registrazione e una transizione economica digitale mensile: per esempio per vedere un film in streaming, per completare un acquisto su un e-commerce, per scegliere uno dei giochi a disposizione nei casino online che stanno registrando sempre più iscritti e che permettono di prendersi una piccola pausa durante dopo una lunga giornata di lavoro o mentre si è sul tram tornando verso casa. Di questo elenco, è probabilmente il casinò online l’area più digitalizzata, che si preoccupa della sicurezza delle transazioni e dei pagamenti per i suoi clienti. Viene prestata grande attenzione anche alla velocità e all’anonimato dei pagamenti per i giocatori. Inoltre, non esiste un approccio basato sul denaro contante, il che è molto interessante per le persone moderne che vogliono stare al passo con i tempi.

Le alternative digitali al denaro contante: bonifici e assegni

Eppure, le alternative al denaro contante per effettuare tanto le piccole spese ogni giorno che transazioni più consistenti, esistono e in larga parte sono a disposizione di tutti. Non si può non partire dagli strumenti classici che ogni istituto bancario mette a disposizione del proprio correntista, come ad esempio i bonifici bancari che in pochi giorni lavorativi permettono di trasferire anche grandi somme di denaro da un conto corrente all’altro. Tra gli strumenti che non tramontano mai abbiamo gli assegni: in Italia sono ancora molto utilizzati, anche se il rischio di incorrere in brutte sorprese ne ha ridotto sensibilmente l’utilizzo.

Le carte di credito e di debito sono sempre più diffuse

Le carte di credito e di debito sono accettate praticamente ovunque. Nel corso degli anni hanno iniziato ad avere un ruolo sempre più preminente come strumento di pagamento, anche per piccoli importi. Nonostante ci sia una differenza sostanziale tra carte di credito e carte di debito, l’offerta è andata via via aumentando incontrando gli interessi specifici di target molto diversi per età e interessi.

Negli ultimi anni, sempre rispetto alle carte di credito o di debito, si è diffusa anche la tecnologia contactless. ovvero la possibilità di effettuare pagamenti attraverso carte senza dover per forza di cose utilizzare il proprio pin: a seconda dell’istituto bancario il limite è fissato a 25 o 50 euro, ma anche in questo caso l’utente ha la possibilità di fissare il un limite a sua discrezione.

Le app di pagamento digitale

La diffusione massiccia degli smartphone e al contempo connessioni a Internet decisamente migliori rispetto a quelle di pochi anni fa, hanno permesso il diffondersi di tante app, anche quelle specifiche per il pagamento. Queste applicazioni mettono a disposizione un collegamento diretto con il proprio conto corrente bancario o digitale, attraverso il quale garantire il flusso di denaro per effettuare i pagamenti direttamente con il proprio dispositivo, che sia smartphone o tablet. Negli ultimi tempi si sta registrando anche la diffusione di smartwatch abilitati al pagamento.

Monete elettroniche o criptovalute

La diffusione delle criptovalute ha spinto moltissime persone ad utilizzarle come un vero e proprio sistema di pagamento e non solo come un asset per i propri investimenti finanziari. Sono sempre di più le piattaforme e gli e-commerce che accettano senza nessun problema, ma l’effettiva volatilità di queste monete elettroniche non ne ha ancora permesso una diffusione così ampia, almeno fino a questo momento.