L’AQUILA – Undici domande per complessivi 3 milioni e 767 mila euro sono pervenute in Regione per la sottomisura del Piano di sviluppo rurale (Psr) destinata ad “Attività di informazione e promozione”.

Alla scadenza del bando, più volte prorogata, solo due aziende vitivinicole hanno risposto, nonostante fosse finalizzato essenzialmente al sostegno della partecipazione al Vinitaly di Verona, lo scorso aprile: il Consorzio di tutela vini d’Abruzzo rappresentato da Tonino Verna e la Tenuta I Fauri di Luigi Di Camillo, che hanno chiesto, rispettivamente, 740 mila euro e 26.900 euro.

“Non c’è un indirizzo preciso sullo sviluppo che si vuol dare alla nostra agricoltura”, dice infatti il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, per il quale “il bando sarebbe dovuto essere indirizzato ai grandi eventi e non ad una proliferazione di piccoli eventi”, ed essere destinato al solo settore vitivinicolo.

A disposizione per la sottomisura 3.2, tra le prime messe a bando, ci sono però appena un milione e 200 mila euro circa per un contributo che copre fino al 70 per cento della spesa sostenuta.

Tra il 7 marzo e il 26 aprile, oltre al Consorzio di tutela e ai Fauri, hanno presentato domanda la Marfisi Carni srl di Lanciano (Chieti) che fa capo ad Antonio Marfisi, la Co.ge.c.s.t.r.e. società cooperativa di Penne (Pescara) di Fernando Di Fabrizio, l’Oro d’Abruzzo Prodotti ortofrutticoli di Vasto (Chieti) di Nicolino Torricella, l’Associazione regionale allevatori d’Abruzzo che ha sede all’Aquila e fa capo a Giuseppe Valente, l’Associazione marsicana produttori di patate di Celano (L’Aquila) che fa capo a Rodolfo Di Pasquale, Terra Viva di Nunzio Marcelli di Sulmona (L’Aquila), Zootecnica La villa società cooperativa agricola a responsabilità limitata di Tagliacozzo (L’Aquila) di Erminio Pensa, l’Associazione regionale carni bovine (Arcab) rappresentata da Pasquale Cantoro che ha sede a Pescara e l’Associazione Terra sana Abruzzo sempre di Pescara che fa capo ad Andrea Ronchitelli.

La somma delle spese sostenute dalle aziende ammonta a 6 milioni e 504 mila euro, essendo ammesso un finanziamento del 70 per cento il totale dei contributi richiesti è di 3,7 milioni di euro.

IL DETTAGLIO DELLE DOMANDE (SPESA IVA INCLUSA)

Ati – Associazione Marsicana Produttori Patate 1.657.742,00 (Spesa Iva inclusa) 951.163,50 (contributo totale richiesto)
Ati – Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo 1.290.170,26 – 740.261,16
Ati – Marfisi Carni srl 1.099.013,45 – 630.581,49
Ati – CO.GE.C.S.T.R.E. Soc. Coop. P.a. 957.056,88 – 549.131,00
Ati – L’Oro d’Abruzzo DAQ Prodotti Ortofrutticoli d’Abruzzo 822.402,00 – 471.870,00
Arcab – Associazione Regionale Carni Bovine 229.454,94 – 131.702,45
Associazione Terra Sana – Abruzzo 148.951,77 – 104.266,24
Ara – Associazione Regionale Allevatori d’Abruzzo 125.600,79 – 87.920,56
Terra Viva 65.331,00 – 37.485,00
Zootecnica La Villa Soc. Coop. Agr. a RL 62.195,60 – 35.686,00
Ati – Tenuta I Fauri di Di Camillo Luigi Az. Agr. 46.961,46 – 26.945,10

TOTALE SPESA IVA INCLUSA 6.504.880,15
TOTALE CONTRIBUTO TOTALE RICHIESTO 3.767.012,50