ROMA – “È ormai da un anno che denunciamo l’assurda pretesa del Governo di introdurre i pedaggi su 1300 chilometri di autostrade e raccordi Anas come il Gra di Roma, la Salerno-Reggio, la Roma-Fiumicino e il raccordo Siena-Firenze. Fa piacere che anche nel centrodestra si siano accorti di quella che è una ingiusta tassa che penalizza i pendolari che non hanno alternative all’utilizzo dell’automobile. Anche se quando si è trattato di votare nei mesi scorsi un nostro emendamento soppressivo dell’articolo 15 della Manovra 2010, nel centrodestra hanno serrato le fila bocciando la proposta del Pd”.
Lo afferma il deputato e capogruppo del Partito democratico (Pd) in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, che ha presentato un ordine dei giorno al Dl Sviluppo in discussione a Montecitorio “con il quale ci rivolgiamo agli esponenti del centrodestra per vincolare il Governo a emanare un provvedimento che annulli l’introduzione dei nuovi pedaggi, applicando la norma del Codice della strada che prevede di destinare alla manutenzione delle autostrade Anas il 50per cento dei proventi delle multe per limiti di velocità”.
“Il Trasporto pubblico locale – spiega – è in crisi evidente a causa dei tagli del Governo e ci sono sempre più persone che utilizzano l’automobile per recarsi al lavoro. Se a questo scenario aggiungiamo i rincari fuori misura del costo dei carburanti vediamo come i pendolari sono esposti ad un accanimento terapeutico inaccettabile se li si vuole penalizzare anche con nuovi pedaggi su 1300 chilometri di autostrade Anas”.
“Abbiamo presentato – aggiunge – un emendamento sui pedaggi al Dl Sviluppo, giudicato inammissibile, ma intendiamo comunque far votare il Parlamento sul nostro odg la prossima settimana. Nei prossimi giorni chiederemo un’audizione al presidente dell’Anas in commissione Trasporti per capire come stanno realmente le cose”.



