L’AQUILA – “Ridefinizione dei criteri di concessione al fine di garantire una tariffa adeguata per un’area interna svantaggiata, una gestione pubblica dei tratti, che quindi dovrebbero tornare all’Anas, il declassamento della tratta A24 da ‘montana’ a ‘non montana’ nel suo tratto laziale, il congelamento al 12 per cento degli aumenti, oltre a una riduzione tariffaria almeno per i pendolari, attraverso abbonamenti calmierati, annunciati ma mai realizzati”.
Con questa richieste i sindaci di Lazio e Abruzzo, impegnati dallo scorso mese di gennaio nella battaglia contro i rincari dei pedaggi autostradali della A24 e A25, oggi pomeriggio alle 16 torneranno a Roma per un nuovo incontro con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “determinati ad andare avanti su entrambi i fronti, sia quello giudiziario per ottenere il sacrosanto diritto di avere accesso alla concessione originale, sia sul fronte politico e, da questo punto di vista, attendiamo risposte concrete e precisi impegni dal neo ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli”.
Determinati a dare battaglia i primi cittadini delle due regioni interessate dai rincari, guidati dal sindaco di Carsoli (L’Aquila), Velia Nazzarro, non intendono indietreggiare sulla questione calda degli aumenti delle tariffe sulle autostrade A24 e A25, gestite dalla società privata Strada dei Parchi, che fa parte del gruppo industriale dell’abruzzese Carlo Toto, alla vigilia dell’incontro nella Capitale con in neo ministro del Movimento Cinque Stelle.
La delegazione, costituita da Velia Nazzarro, Alfonsino Scamolla, consigliere provinciale dell’Aquila, Rinaldo Seca, sindaco di Castelli (Teramo), Beniamino Pandolfi, sindaco di Colle di Tora (Rieti), Luigino Testi e Luciano Romanzi, rispettivamente presidente della nona e della decima Comunità montana del Lazio, è stata ricevuta già il 5 luglio scorso dal sottosegretario Michele Dell’Orco.
In quell’occasione il sottosegretario ha manifestato “l’impegno politico ad aiutare la parte tecnica all’approvazione in tempi rapidi del Documento Economico e Finanziario (Def) che risolverà strutturalmente anche la questione delle tariffe e dell’aumento delle stesse – come spiegato daii sindaci in una nota – Alla richiesta pressante della delegazione di avere un intervento immediato, straordinario e temporaneo sugli ultimi aumenti, che dia “respiro” ai territori rappresentati, e soprattutto la garanzia di tempi certi, dal Ministero hanno dato la disponibilità a valutare una soluzione verso tale direzione. Per questo è stato deciso di rivederci entro il mese di luglio, in modo da consentire al Ministero di valutare l’intervento da attivare in tempi rapidi ed aggiornare sullo stato dell’approvazione del Def”.
La protesta è scattata dopo l’incremento del 12,89 per cento entrato in vigore il primo gennaio 2018.
Dopo numerosi sit-in, incontri a più livelli e una petizione online lanciata da Enzo Di Natale, sindaco di Aielli (L’Aquila), che in poche settimane ha superato 100 mila firme, gli amministratori locali si sono rivolti al legale Enrico Michetti per una nuova richiesta di accesso agli atti, accolta solo parzialmente dal Ministero.






