L’AQUILA – Superata la pausa ferragostana tornano a scaldarsi motori della politica regionale. Non accennano a placarsi le polemiche dentro il Pdl tra sostenitori e detrattori della cosiddetta corrente “finiana”.

Il capogruppo all’Emiciclo Gianfranco Giuliante (a sinistra nella foto), in una complessa nota, attacca apertamente  il coordinatore regionale Alfredo Castiglione (a destra nella foto), vice pesidente della Giunta regionale, e quello provinciale di Pescara  Angelo D’Ottavio di Generazione Italia (Gl), associazione politico-culturale ispiratrice del movimento Futuro e Libertà per l’Italia (Fli)

“Quando nacque l’Msi, ci fu una “dotta” discussione sul nome da scegliere: Partito o Movimento? Partitus si disse rappresenta la parte. Noi vogliamo rappresentare il tutto. E fu movimento. Movimento Sociale Italiano – scrive Giuliante – Che l’Msi in quarant’anni di politica non fosse percepito come “partito” è difficile sostenerlo. Aveva un vertice (segretario nazionale, lo è stato anche Gianfranco Fini), un coordinamento nazionale, un gruppo alla Camera e uno al Senato, coordinatori regionali, provinciali, sezioni/circoli.

Fli è qualcosa di diverso? No! Fli è tutto ciò, ma ci si dice essere emanazione di una associazione: Generazione Italia. GI ha un coordinatore nazionale che si chiama Italo Bocchino, il coordinatore regionale è Castiglione, il provinciale su Pescara è D’Ottavio.
Disquisire sulle modalità di iscrizione all’associazione (on-line.. ‘mbè) è risibile come continuare a muoversi nella zona grigia dell’equivoco, sull’essere o non essere.

Solo qualche giorno fa Castiglione ha dichiarato che la formazione di un diverso gruppo regionale è un problema non affrontato perché non ha ricevuto indicazioni in questo senso da Roma (sic!).

Chiedere chiarezza sulle scelte, pur legittime, che ognuno fa è chiedere troppo? Affermare che non si può essere contestualmente co-coordinatore del PDL e responsabile regionale di un’associazione/partito che si è staccato con uomini, strutture e feste (Mirabello) dal PDL, per la contraddizione che non consente di essere tutto e il suo contrario, è strumentale?

Se come afferma Castiglione «gli abruzzesi necessitano di risposte in merito ai loro problemi», Fli potrà contribuire come componente di maggioranza a dare risposte e completare riforme. Come componente di maggioranza (avviene già con l’MPA), non come Pdl.

Affermare poi, che il PDL e/o i suoi dirigenti, con le loro azioni o dichiarazioni «ingeriscono sulla serenità del quadro politico istituzionale» (doppio sic!), in un paese in cui, il ciclone Fini ha messo all’ordine del giorno possibili nuove elezioni, ha destabilizzato il governo e la maggioranza che lo ha eletto, equivale ad affermare che i destabilizzatori in Italia, come in Abruzzo, sono Berlusconi, Quagliariello, Matteoli, Gasparri, Alemanno, Giuliante e Sospiri, e non Fini, Bocchino, Granata, Rossi, Castiglione e D’Ottavio.

Castiglione è confuso! D’Ottavio no, è solo un vero democristiano”.