L’AQUILA – Ritorna d’attualità il duello tra correnti in seno al Popolo della libertà aquilano sulla leadership a livello comunale, indicata dal coordinatore regionale Filippo Piccone in Guido Liris, mentre una parte del partito non riconosce questa investitura.
La nuova occasione per un regolamento di conti è offerta dall’adesione di Liris alla manifestazione di protesta lanciata dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per la settimana prossima.
Secondo il coordinatore provinciale Alfonso Magliocco, fautore della nomina di Roberto Santangelo in vece di Liris, ipotesi che Piccone non sembra propenso a valutare, le dichiarazioni di adesione da parte di Liris “sono evidentemente considerazioni personali, in quanto non sono frutto di un confronto o di una concertazione con i vertici del partito ai diversi livelli, unici deputati ad esprimere posizioni”.
Ecco perché Magliocco parla di “invenzione di inesistenti ruoli individuati ad arte in campagna elettorale durante conferenze stampa improvvisate”, facendo riferimento
LA NOTA COMPLETA
Le posizioni espresse dal Popolo della libertà sulla protesta che Cialente vuole mettere in atto necessitano di alcuni chiarimenti.
Le dichiarazioni fatte dal consigliere Liris sull’appoggio, seppure con distinguo, alla manifestazione sono evidentemente considerazioni personali, in quanto non sono frutto di un confronto o di una concertazione con i vertici del partito ai diversi livelli, unici deputati ad esprimere posizioni.
Questo è ancora più vero alla luce di quanto dichiarato dal presidente Chiodi, esponente nazionale del Pdl, che boccia tout court l’atteggiamento del sindaco dell’Aquila rivelandone il tentativo di scaricare sempre su terzi le responsabilità della mancata ricostruzione e quindi, di fatto, escludendo “marce su Roma, con o senza carriole”.
Questo la dice lunga sul grado di confusione che si è creato, con l’invenzione di inesistenti ruoli individuati ad arte in campagna elettorale durante conferenze stampa improvvisate.
È, quindi, necessario distinguere posizioni legittime, ma pur sempre personali come quelle del consigliere Liris dalle posizioni del Pdl che non vuole concedere alibi a una amministrazione, quella Cialente, inadeguata e incapace e a dei tecnocrati che compongono un governo, illegittimo nella forma e nella sostanza, che con le proprie scelte folli sta mettendo a rischio la rinascita dell’Aquila.
Il tutto per evitare confusioni che scaturiscono da dichiarazioni diametralmente opposte e che la stampa riconduce entrambe al Popolo della libertà.





