L’AQUILA – La pavimentazione bianca del centro storico che “diventerà sempre più bella nel corso degli anni, quando sarà più vissuta”, un po’ come il parquet, il ponte Belvedere che “tra un anno sarà percorribile e sarà il segno del passaggio dell’uomo del XXI secolo nel processo di ricostruzione”. E ancora, la statua dell’artista Teofilo Patini a piazza del Teatro da proporre a consultazione pubblica, la riqualificazione di porta Barete da dare in appalto, e il nuovo auditorium del parco di piazza d’Armi, che potrà ospitare 2.200 persone al chiuso e 5.000 nell’anfiteatro esterno, per poter ospitare grandi eventi
A fare il punto su questi interventi, è nell’intervista streaming il vicesindaco dell’Aquila Raffaele Daniele, con le importanti deleghe a Ricostruzione beni pubblici, Commercio, attività produttive.
La pavimentazione bianca del centro storico, spiega il vice sindaco, nel rispondere alle tante polemiche, “è come il parquet di casa, che all’inizio si ha paura di rigare, e si va in giro con le pattine, poi con il tempo ci si rende conto che è anche più bello quando è vissuto, e così sarà per la nuova pavimentazione, che man mano che passeranno gli anni, sarà sempre più bella e suggestiva”
Per quanto riguarda la sua manutenzione: “c’è un contratto di servizio in essere con la Asm, che prevede un lavaggio a settimana. Comunque tutti i cittadini hanno visto che adesso con la semplice acqua piovana la pavimentazione si pulisce da sola”.
Sempre sulla pavimentazione, “ora stiamo procedendo su piazza Chiarino e piazza del Teatro, quello che abbiamo pensato, e che ritengo molto suggestivo, è far sì che ogni quarto dell’Aquila abbia una pavimentazione e un arredo urbano peculiare, richiamando il simbolo del quarto”.
E a proposito di piazza del Teatro: “mi piacerebbe che la cittadinanza si esprimesse sulla possibilità di ricollocare la statua di Teofilo Patini, di cui resta ora solo la base, figura che ha portato a dignità artistica i lavori umili. Sì potrebbe fare una copia della statua che già c’era inizi Novecento. Altra figura che andrebbe valorizzata quella di San Giovanni da Capestrano”.
Per quanto riguarda poi porta Barete, Raffaele Daniele esprime soddisfazione per il provvedimento approvato in ieri in consiglio, che ha risolto il contenzioso con il privato che era proprietario di alcune porzioni di terreno.
“Durante la ricostruzione sarebbe stato un peccato mortale non riaprire l’antemurale di porta Barete, l’ingresso monumentale dalla parte ovest della città. Stiamo portando avanti l’iter avviato nella precedente amministrazione e ci sono oltre 4 milioni da mettere a bando e un progetto pronto, che prevede oltra alla riapertura della porta e alla riqualificazione dello spazio antemurale, anche la rimozione del cavalcavia e del terrapieno dell’ultimo tratto di via Roma, che consentirà anche di liberare e valorizzare anche la chiesa di Santa croce,
Infine il progetto di Piazza d’Armi fermo da anni e su cui assicura Daniele, “stiamo lavorando”, considerando fondamentale “il nuovo auditorium, molto più grande di quello inizialmente pensato, di soli 600 posti. Nel progetto aggiornato l’auditorium avrà 2.200 posti al chiuso, ma con il palcoscenico fruibile anche dall’anfiteatro esterno, che potrà contenere 5.000 posti, che consentiranno di ospitare eventi di un certo rilievo, compresi quelli della Perdonanza. Un polo culturale dotato anche di tutti i parcheggi necessari.
L’INTERVISTA






