ROMA – “Lo faccio per amore”. Patty Pravo affida a queste quattro parole la spiegazione dell’improvviso stop al suo estivo ‘Sulla Luna Tour’ che, fino a fine settembre, prevedeva altri 14 appuntamenti.

Può essere questo il motivo per il quale la ragazza del Piper, 64 anni, ha rifiutato qualche giorno fa di sostituire Riccardo Cocciante alla Perdonanza Celestiniana dell’Aquila dopo l’annullamento del suo concerto previsto per il 25 agosto.

Qualche giorno fa aveva interrotto lo spettacolo a Roccapalumba (Palermo), sulla terza canzone, “a causa di un lampione che non le consentiva di leggere bene il gobbo”, aveva scritto la stampa locale. Ma il motivo reale, evidentemente, non era questo.

“Non è stato un capriccio da rockstar ma la reazione a un forte disagio psicologico, di cui Nicoletta (Strambelli, ndr) soffre da qualche tempo”, spiega all’Ansa la manager e ufficio stampa dell’artista, Rossella Martini.

“Soffre di attacchi di panico – rivela – che si scatenano proprio in occasione di eventi a forte partecipazione emotiva, come i concerti”.

Il live, dunque, “l’occasione in cui lei cerca sempre di dare il massimo. Non sentendosi più all’altezza – aggiunge la manager – ha scelto di lasciare, per amore e rispetto della musica e del pubblico”.

Agli inizi di luglio si erano diffuse voci su un ricovero della cantante in una clinica di Bologna, alimentate dalle dichiarazioni dello stilista palestinese Jamal Taslaq, il cui entourage che aveva parlato di “malore” per Patty Pravo per giustificare il forfait alla sua sfilata romana.

Affermazioni smentite dalla diretta interessata: “Sono in Puglia a casa di amici”.