PESCARA – Maggioranza di centrodestra e opposizione del Patto per l’Abruzzo accomunati nella scelta del “silenzio stampa” nella comunicazione ai cittadini di eventi delicati e importanti relativi all’attività politico-amministrativa tesa al bene della collettività abruzzese.
Anzi, nella giornata di ieri, quando entrambi i poli curiosamente si sono riuniti a Pescara (Marco Marsilio e soci alle 14,30 e Luciano D’Amico e compagni alle 17,30) le minoranze di centrosinistra sono riuscite a fare “meglio” della maggioranza che pure ha notiziato poco e nulla dei numerosi summit fatti in questi sei anni di mandato, accusando spesso questa testata di essersi permessa di informarsi delle risultanze: infatti, mentre Forza Italia, anche se non a nome della coalizione, al termine del confronto incentrato sul pesante buco della sanità, ha inviato un comunicato stampa di resoconto a firma del capogruppo, Emiliano Di Matteo, con FdI che, sollecitata da questo giornale, ha fatto lo stesso con una nota del capogruppo, Massimo Verrecchia, il Patto per l’Abruzzo è rimasto muto, sia nella serata di ieri, sia nella mattinata di oggi.
Evidentemente, il summit convocato dal capo della opposizione, Luciano D’Amico, non ha prodotto risultati importati o gli stessi sono talmente importanti e delicati che l’ex rettore dell’ università di Teramo e i suoi, con i quali per la verità da mesi non corre buon sangue, stanno riflettendo prima di dare conto agli abruzzesi. Eppure, alla riunione, secondo quanto si è appreso, era presente l’addetto stampa, la brava collega Roberta Marcantonio, alla quale non è stato dato mandato di preparare una nota.
Ma da fonti interne alle opposizioni, si è appreso che il summit si è risolto con un nulla di fatto nel senso che “non ci sono state decisioni importanti e nuove, in sostanza una fumata nera”.
Una citazione che si ricollega all’ultimo caso scoppiato in seno a Patto per l’Abruzzo in seguito all’ intervista rilasciata al quotidiano Il Centro il giorno del funerale del Papa da D’Amico, il quale ha criticato il Pontificato di Francesco. L’ uscita ha provocato imbarazzato e disappunto tra i consiglieri che, con toni diversi, interpellati da Abruzzoweb, hanno preso le distanze dal loro candidato alla presidenza alle regionali del marzo dello scorso anno, che appare sempre più isolato dal resto del gruppo.
Comunque, nella discussione non si è parlato dell’ultimo corto circuito che ha implicazioni etiche e anche un chiaro risvolto politico.
Per la cronaca, nei vari interventi, è stata ribadita la necessità che la coalizione rimanga unita e compatta nel contrastare “una maggioranza allo sbando sul debito sanitario fuori controllo”, confermando forme di proteste in piazza, tra cui sit -in davanti agli ospedali abruzzesi.
Alla riunione che si è svolta in presenza e da remoto, hanno partecipato tutti i consiglieri regionali, tra cui il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, il presidente della commissione di vigilanza, Sandro Mariani (Pd), e tra i segretari dei partiti, il responsabile regionale di Demos, Alfonso D’Alfonso, tra i più critici con D’Amico sulla questione Papa Francesco. (b.s.)






