PESCARA – “Domani i vertici della Giunta e del Consiglio regionale, dei sindacati, delle associazioni imprenditoriali saranno a Palazzo Chigi per denunciare la gravità della condizione economica abruzzese e chiedere maggior sostegno per le aree di crisi. Ma leggendo le anticipazioni giornalistiche, le aree di crisi sono la Val Sinello, la Val Vibrata, la Valle Peligna: c’è una sola grande assente, la provincia di Pescara. Nessuna certezza sulla grave crisi della Val Pescara ed alle difficoltà della moda nel polo vestino”.
Lo denuncia il segretario provinciale del Partito democratico di Pescara Antonio Castricone.
“Il Pescarese è stato dimenticato – dice Castricone – e l’amministrazione provinciale guidata da Testa non ha sollecitato la giunta Chiodi e neppure gli assessori e consiglieri regionali di maggioranza eletti in provincia di Pescara, per inserire vertenze fondamentali del nostro territorio come appunto quelle della Val Pescara e del tessile”.
“Forse Testa e i suoi assessori – continua Castricone – pensano che tutto vada bene e che questa è una provincia in pieno sviluppo: ma purtroppo non è così”.
“Mi auguro che già nell’incontro di domani – conclude Castricone – si possa intervenire per aiutare il nostro tessuto economico pesantemente colpito da una deindustrializzazione pesante e messo ancora a dura prova dalla crisi di questi ultimi anni: personalmente mi attiverò di nuovo con il gruppo del Pd in Regione e con il capogruppo Camillo D’Alessandro, che sarà presente all’incontro di Roma, affinché riesca lui, a nome dell’opposizione, a tutelare la provincia di Pescara e i suoi cittadini dalla distrazione dei governanti di centrodestra”.






