L’AQUILA – Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato, con l’astensione del gruppo del Partito democratico, la legge denominata “Disposizioni regionali in materia di parto fisiologico indolore”.
La Regione è tra le prime in Italia a dotarsi di questa norma che dà diritto alle donne di scegliere come partorire: in particolare, le gestanti possono optare per l’anestesia epidurale “consentendo di ridurre o eliminare in via analgesica i dolori legati al travaglio e al parto nella sua globalità”.
“La legge è tra le prime in Italia a regolamentare un nuovo ambito di intervento, quello del parto fisiologico indolore, e pone l’Abruzzo all’avanguardia in questo contesto culturale e sociale, scrivendo un’importante pagina nell’affermazione anche legislativa dei diritti delle donne” affermano i consiglieri regionali del Popolo della libertà Riccardo Chiavaroli, proponente, Nicoletta Verì e Walter Di Bastiano, cofirmatari.
“La norma nasce da una semplice constatazione: scegliere come partorire è un diritto delle donne, come deve esserlo il partorire senza dolore. Tuttavia in molti casi ciò non avviene. Invece sarebbe possibile, utilizzando sistemi di anestesia epidurale che esistono da moltissimi anni e si sono dimostrati molto efficaci e sicuri dal punto di vista medico-scientifico, consentendo di ridurre o eliminare in via analgesica i dolori legati al travaglio e al parto nella sua globalità. In Italia, e segnatamente in Abruzzo, tale metodo stenta però a essere applicato”.
Il sistema, utilizzato in tutto il mondo con punte che vanno dal 30% della Francia al 70% nel Regno Unito, in Italia si ferma al 10% a causa di una mancata conoscenza ma soprattutto per la indisponibilità presso il servizio sanitario presente nei territori di residenza o, quando disponibile, a pagamento.
Di contro, in Italia, si registra il primato dei parti cesarei con percentuali medie vicine al 40%, metodo notoriamente invasivo, scelto troppo spesso non per necessità ma per evitare il dolore, partorendo però in anestesia generale.
“Secondo i più recenti dati dell’Istituto superiore di sanità, per esempio, in Abruzzo si è passati (mediamente tra strutture pubbliche e private) dal 14,2% di parti cesarei effettuati nel 1980, al 36,4% effettuati nel 2000 con un incremento del 156% – continuano i consiglieri del Pdl – Va da sé che, in mancanza di possibilità di scegliere in Abruzzo il parto indolore con epidurale, non esistono dati significativi in termini statistici circa il suo utilizzo nelle diverse strutture regionali anche se, a discrezione dei singoli reparti ospedalieri, tale sistema viene adottato su base sperimentale”.
Per i tre consiglieri “il sistema del parto fisiologico indolore in Abruzzo, può divenire, senza costi aggiuntivi, una pratica che garantisce alla donna la scelta di sicurezza medica e serenità in uno dei momenti più belli della sua vita, come testimonia la campagna ‘Bollino Rosa’ promossa dal prestigioso ‘Osservatorio nazionale sulla salute della donna’ (Onda) che anche quest’anno ha monitorato le offerte di prestazioni mediche per il parto indolore nelle diverse strutture ospedaliere del paese premiando pubblicamente quelle più attive in questa direzione”.



