L’AQUILA – Michele Fina nuovo segretario regionale del Partito democratico Abruzzo. Nessun altro candidato ha infatti presentato la sua candidatura, entro il termine ultimo della giornata di ieri, per correre alle primarie che erano state fissate il 20 luglio.

Questa mattina la conferenza stampa di presentazione a Pescara, con i rappresentanti delle mozioni congressuali, Andrea Catena (Zingaretti), Luigi Febo (Martina) e Marco Presutti (Giachetti).

“Del Partito Democratico vogliamo cambiare tutto – le sue prime parole -, l’unità non è gattopardesca. Siamo consapevoli della crisi che attraversiamo, al punto che abbiamo deciso di unire ciò che era diviso, perché abbiamo un patrimonio che viene da lontano e che dobbiamo traghettare. Siamo consapevoli che la crisi è così profonda che lo scontro a breve potrebbe essere tra Salvini e chi è peggio di lui”:

Sono prevalsi dunque gli appelli all’unità. E a così deciso di fare un passo indietro il sindaco di Francavilla Antonio Luciani, che fa parte della corrente che fa capo a Paola De Micheli, ex sottosegretario all’Economia. comunque interna alla maggioranza di Zingaretti.

Mentre Fina fa parte della corrente della maggioranza dell’ex Guardasigilli Andrea Orlando, di cui è stato consigliere.

Fina è del resto appoggiato dalla stragrande maggioranza del partito abruzzese, compresa la minoranza di Mauro Martina, di cui fanno parte il senatore ed ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso, i parlamentari Camillo D’Alessandro e Stefania Pezzopane il consigliere regionale Silvio Paolucci.

Ad aver appoggiato inizialmente l’ipotesi di candidatura di Luciani, presidente vicario della Regione Giovanni Lolli, e il candidato della coalizione di centrosinistra alle ultime regionali, Giovanni Legnini, che va sottolineato, non ha la tessera del Pd. Del resto Luciani è un fedelissimo di Legnini.

Miche Fina, classe 1978, di Avezzano, è direttore del think tank “TES – Transizione Ecologica Solidale” e presidente della scuola di formazione politica “Accademia Primo Levi”. Fina è anche Responsabile nazionale Università e Ricerca del Partito Democratico. Ha collaborato con Andrea Orlando, prima come capo Segreteria dell’ex ministro e poi come consigliere del Ministro della Giustizia. Ha fatto parte del Cda dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Dal 2004 al 2010 è stato Assessore alle Risorse naturali e alla Protezione civile della Provincia dell’Aquila. Dal 2007 al 2011 è stato segretario provinciale del Pd dell’Aquila.

Fina, sottolineando che le scelte e le decisioni future saranno improntate al criterio del merito, ha tracciato priorità e metodo per il partito regionale, ovvero “ricostruire un partito oggi destrutturato e restituirgli un pensiero politico. Da qui nasceranno le idee alternative al governo nazionale e al governo regionale”.

La prima “campagna”, in autunno si chiamerà “Comunità leale”. Una ripartenza e un esame del percorso degli ultimi anni, a cominciare dalla guida dei governi nazionale e regionale, e “solo alla fine di questo percorso avremo la credibilità per dire quale è il nostro progetto alternativo. Una campagna per avere, insomma, un partito plurale e non tanti partiti singolari sotto lo stesso simbolo. Per la prima volta poi i nostri iscritti e i nostri circoli voteranno solo sulle idee. Lì vedremo se siamo davvero uniti”.

Michele Fina ha inoltre ringraziato i potenziali candidati , “in particolare Antonio Luciani che sta dando un contributo essenziale all’unità del Pd abruzzese e al suo rilancio.”

Il Pd di Fina sarà “un partito verde, nettamente ecologista. C’è un pezzo rilevante di economia che sta investendo sulla sostenibilità e tanti cittadini finalmente sensibili, a cui dobbiamo guardare”. Poi il “partito del sapere”, a cominciare dall’attenzione agli insegnanti e ai ricercatori, e soprattutto un “partito del lavoro, marcheremo la vicinanza agli esclusi e al ceto medio indebolito ma non per strumentalizzarli, bensì per dare loro gli strumenti per emanciparsi”.

Infine il nuovo segretario del Pd abruzzese sceglie la definizione di “partito umile”, per sottolineare la necessità di promuovere “un’alleanza costituzionale, una rete con soggetti politici del centrosinistra, sindacati, associazioni di categoria, del sociale, culturali ed ecologiste per difendere e promuovere i valori della Repubblica, oggi messi in discussione”.

Fina ha detto che “se riusciremo a fare questo, a sprovincializzare il nostro pensiero, costruiremo anche un pezzo di gruppo dirigente nazionale. Tra 100 giorni faremo il punto di quello che abbiamo fatto, se dedicheremo il nostro tempo a costruire il lavoro che c’è da fare invece che a litigare tra noi, avremo dato un senso politico a questa unità”.

Una battuta sulla posizione rispetto al governo regionale: “Saremo un’alternativa leale, netta, vigileremo sulla capacità di difendere l’Abruzzo e sulle attitudini e i comportamenti di un governo spericolato”.

In conferenza stampa sono intervenuti anche i coordinatori regionali delle mozioni congressuali nazionali, a descrivere senso e obiettivi della “convergenza” sul nome di Fina.

Per Andrea Catena della mozione Zingaretti, “il segnale di cambiamento che è arrivato dal Congresso nazionale qui in Abruzzo è stato recepito anche da chi ha sostenuto posizioni diverse rispetto a quella di Zingaretti. L’intesa su Michele Fina nasce su basi politiche chiare, ovvero sulla necessità di ricostruire il partito in Abruzzo e di un forte rinnovamento. Michele può fare questo lavoro di ricostruzione, unità e garanzia di cambiamento e discontinuità”.

Luigi Febo della mozione Martina ha parlato di un “nuovo slancio del Pd in Abruzzo, un nuovo spirito di collaborazione per ricreare una comunità politica affinché tutti remino in un’unica direzione” e Marco Presutti della mozione Giachetti ha definito quella di Fina “una candidatura generazionale non solo dal punto di vista dell’età”.

Il prossimo appuntamento è l’Assemblea regionale del Pd da fissare entro la data del 20 luglio; si terrà inoltre una conferenza programmatica di riorganizzazione del partito in Abruzzo, sul solco del percorso impostato a livello nazionale da Nicola Zingaretti.