L’AQUILA – Sorpresa, sarà Camillo D’Alessandro il nuovo presidente dell’assemblea regionale del Partito democratico.
Questa l’indiscrezione, confermata da fonti interne al partito, che emerge alla vigilia della riunione prevista per domani all’Aquila, nella sala conferenze dell’Associazione costruttori (Ance), dove verranno nominati alcuni degli organi direttivi alla luce delle primarie dello scorso 1° marzo che hanno incoronato Marco Rapino come nuovo segretario regionale.
E già domani D’Alessandro, consigliere regionale da 10 anni e tre mandati, ex capogruppo all’Emiciclo nella scorsa consiliatura in 5 anni e mezzo di dura opposizione, oggi al fianco di D’Alfonso come sottosegretario alla Presidenza della Giunta, figura inedita istituita apposta per lui, riceverà anche l’incombenza di guidare l’organo assembleare del partito.
Niente da fare, quindi, per chi sperava in una presidenza affidata alla minoranza uscita dalle primarie, come di prassi in altre regioni e in campo nazionale, segnatamente ad Alexandra Coppola, seconda classificata dopo Rapino.
A prevalere è stata l’idea di una figura istituzionale, quella di D’Alessandro: non terza, perché comunque alle primarie ha sostenuto Rapino, come d’altronde tutti i ‘big’ e i dalfonsiani, ma che, comunque, viene ritenuta capace di rappresentare le istanze di tutti.
Oltre al presidente, saranno eletti il tesoriere e i componenti della commissione di garanzia. In una tappa successiva, entro aprile, poi, dovranno essere nominati i due o più vice segretari, i membri della segreteria e quelli della direzione regionale.
L’assemblea sarà composta da circa 120 componenti, eletti nelle liste dei quattro candidati delle primarie dei 1° marzo, e la cui composizione rifletterà ovviamente le percentuali prese da ciascuno di essi: 70,8 per cento per Rapino, 15,3 per cento per la Coppola, 9,7 per cento per Alessandro Marzoli, 4 per cento per Paolo Della Ventura.
A questi si aggiungono di diritto il segretario regionale, il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, il capogruppo in Consiglio regionale, Sandro Mariani, i consiglieri e gli assessori regionali. Alberto Orsini





