L’AQUILA – Tra gli onorevoli d’Abruzzo, i più stacanovisti, ameno in termini di presenza in aula, sono quelli del Movimento 5 stelle. Carmela Grippa alla Camera, e il giornalista Primo di Nicola al Senato. 

Come pure a Montecitorio il più assenteista, è sempre un pentastellato, Gianluca Vacca, che fino a settembre era sottosegretario ai Beni culturali e sempre in missione. Mentre a Palazzo Madama chi si visto di meno tra gli abruzzesi è Gaetano Quagliariello forzista del Movimento Idea, che però ha presentato ben 26 progetti di legge, tra cui quello, pesantissimo, sulla riduzione del numero dei parlamentari, unificato al testo di maggioranza.

Stilare la classifica è reso agevole dalle schede interattive del sito Open Parlamento, aggiornate a fine novembre. Un utile monitoraggio dell’attività svolta dai 7 deputati e 7 senatori eletti in Abruzzo a marzo 2018, entrati in servizio a inizio giugno di quell’anno, allorché si è insediato il primo governo di Giuseppe Conte, sostenuto da Lega e Movimento 5 stelle, e a cui ha fatto seguito a settembre di quest’anno il Conte Bis, con l’alleanza tra pentastellati e centrosinistra.

Importante avvertenza: la presenza in aula, non corrisponde necessariamente alla qualità del lavoro svolto, e di conseguenza ai risultati portati a casa. Si può in linea di principio bivaccare tra gli scranni, pigiando bottoni in base alle direttive del gruppo parlamentare di appartenenza, affidando studi e dossier, se proprio necessario, ai collaboratori, portando a casa il ricco stipendio senza troppe stille di sudore a rigare la fronte, senza aver dato un contributo attivo al governo della cosa pubblica.

Come osservato anche da Open parlamento, la performance si misura anche in base ai progetti di legge di cui si è primi firmatari, e che possibilmente non restano in un cassetto, ma per i quali si avvia l’iter in commissione e diventano poi legge. E ancora dal numero degli emendamenti e quelli che vengono accolti, dal numero di interrogazione e interpellanze che lasciano il segno e orientano la decisione dell’assise. Delle leggi di cui si e’ relatori.

L’esito che hanno avuto gli emendamenti a firma degli onorevoli abruzzesi, meriterebbe un’analisi a parte, visto l’enorme numero. 

La mera presenza resta comunque un significativo metro di valutazione, tenuto conto che i parlamentari della Repubblica, percepiscono stipendi e benefit senz’altro notevoli, per svolgere una mansione gratificante e prestigiosa, e poco usurante. Ed è lecito attendersi che frequentino il più possibile il loro luogo di lavoro, come tutti gli italiani, al netto dei furbetti del cartellino e degli imboscati cronici. 

CAMERA 

Sul podio tre pentastellati. La più presente come detto, Carmela Grippa, con il 98,3% di sedute a cui ha preso parte. Va però osservato che non ha   presentato nessuna proposta di legge. Al suo attivo 12 emendamenti, 13 interpellanze e 16 interrogazioni. 

Al secondo posto, Fabrizio Bernardini, con il 92.8%. Ha presentato anche un progetto di legge, sulle modifiche al codice delle comunicazioni elettroniche, che va ancora assegnato . in commissione

Al terzo posto Daniela Torto, 92.1%, di presenze. Ha presentato due progetti di legge, sul reclutamento e stato giuridico dei ricercatori universitari e in materia di organi e sistema di governo delle università statali.

Al quarto posto c’è Stefania Pezzopane, del Partito democratico, con 91.6% e che primeggia per emendamenti presentati, ben 207, e con all’attivo 11 disegno di legge, tra cui, quelli sulle disposizioni in favore dei familiari delle persone decedute a seguito degli eventi sismi 2009 e 2016, in corso di esame in commissione, per la messa in sicurezza del bacino acquifero, del traforo e dei laboratori nazionali del Gran Sasso, per Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla ricostruzione della città dell’Aquila e degli altri comuni interessati dal sisma del 6 aprile 2009, per l’Istituzione di una zona economica  speciale nei territori dell’Italia centrale colpiti dagli eventi sismici 2016. Piu altri emendamenti al decreto sisma appena approvato, di cui e’ stata relatrice.

A seguire Valentina Corneli, Movimento 5 stelle, con 91.1%, e che ha anche presentato una proposta di legge per la modifica all’articolo 75 della Costituzione, concernente l’ammissibilità del referendum abrogativo sulle leggi di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali.

Scorrendo ancora la classifica troviamo Luigi D’Eramo, della Lega, segretario regionale dei salviniani, con 89.2% e che non ha presentato finora progetti di legge, ma in compenso è firmatario di 58 emendamenti. D’Eramo del resto è sempre più impegnato a fare il segretario abruzzese. 

Ci sono poi Daniele Del Grosso, M5s, con 86.7%: anche lui non ha presentato progetti di leggi, mozioni, interrogazione a risposta orale o scritta.

E ancora l’ex segretario regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma: nessun pdl nemmeno per lui, e con 84.8% di presenze.

Segue Camillo D’Alessandro, ex Pd entrato in Italia viva di Matteo Renzi, con 83.2% e sette progetti di legge, l’ultimo a maggio sul controllo della propagazione del cinghiale, e prima ancora sulla raccolta dei tartufi, sulle politiche sociali nel settore della pesca, sulla riorganizzazione della rete ospedaliera nei territori della regione Abruzzo colpiti da eventi sismici.

Alle sue spalle il pentastellato Antonio Zennaro 79.5% e due progetti di legge presentati, sulle Misure a sostegno dei residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017, e in materia di credito d’imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura.

Sotto la media delle presenze alla Camera dei deputati, che è del 74,7% ci sono Andrea Colletti, M5s, 62.5%, che però ha presentato ben 11 progetti di legge, tra cui quelli in materia di composizione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura, per l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario, sulle cause dei disavanzi sanitari regionali e sul sistema degli appalti nel settore della sanità.

C’è poi Gianfranco Rotondi, forzista con un piede fuori dalla porta con il 50.6% e un solo progetto di legge presentato a maggio 2018, sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare mediante interventi di demolizione e ricostruzione.

Il forzista dato anche lui con la valigia in mano, Antonio Martino, è penultimo con 32.2% e un progetto di legge  per favorire lo sviluppo dell’economia digitale nei comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009. Il compenso ha presentato ben 187 emendamenti. 

Fanalino di coda è Gianluca Vacca, 22.9% e un’attività di aula pari quasi allo zero, va però detto che nel governo Conte primo, è stato sottosegretario e infatti 70% delle sedute è risultato essere in missione. “Assenteista” si, insomma, ma più che giustificato. 

SENATO

Lo stacanovista degli onorevoli abruzzesi a palazzo Madama è Primo Di Nicola, del Movimento 5 stelle, con 98.3% di presenze. Ha anche presentato 7 progetti di legge, tra cui significativi sono quelli che ricadono nel’suo ambito professionale, quello giornalistico: le disposizioni in materia di lite temeraria, e in materia di tutela dell’identità delle fonti delle informazioni giornalistiche. C’è poi una proposta per gli incentivi per la realizzazione di opere finalizzate al recupero e al riutilizzo delle acque meteoriche.

Altissima la presenza di Gabriella di Girolamo, anche lei Movimento 5 stelle, con il 97.4% e due disegni presentati, su disposizioni in materia di partecipazione di soggetti titolari di protezione internazionale ad attività di utilità sociale, sul divieto di effettuazione di autoservizi pubblici non di linea e del servizio di piazza mediante veicoli a trazione animale.

Terzo l’ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso, del Partito democratico, con 96.7%, che non ha presentato finora progetti di legge, ma che è un vero proprio recordman in tema di emendamenti, ben 880 presentati a sua firma, in numero considerevole accolti, più 1350 co-firmati.

Quarto l’economista Alberto Bagnai, della Lega, eletto in Abruzzo, con il 92.6% di presenze.

Quinto Gianluca Castaldi del M5s 91.71% le su presenze saranno però destinate a diminuire, e  le missioni ad aumentare essendo stato nominato sottosegretario ai rapporti con il Parlamento.
Ha intanto presentato 7 progetti di legge, molti in tema di scuola e di istruzione, altri su disposizioni per il contrasto dell’obsolescenza programmata dei beni di consumo, sul divieto dell’utilizzo dell’air gun per le attività di ispezione dei fondali marini finalizzate alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi.

Segue il senatore di Forza Italia e segretario regionale Nazario Pagano, che ha 81.1% di presenze, leggermente sotto la media che è a Palazzo Madama dell’84,1%. Pagano ha presentato un progetto di legge, servizi della società dell’informazione nel mercato interno, e commercio elettronico, e ben 234 emendamenti.

Il meno presente tra i senatori abruzzesi è Gaetano Quagliariello, con 78% di presenze in compenso la sua produttività è alta, con 26 progetti di legge presentati, e 199 emendamenti.