L’AQUILA – “Io non so niente, non ero neanche in Italia. Non so cosa stia succedendo e perché vengono a fare il mio nome. Io sono pulitissimo”.

Parole e musica dispensate ad AbruzzoWeb da Antonio Razzi, ex parlamentare dell’Italia dei valori eletto all’estero, fresco di riconferma al Senato nelle file del Popolo della libertà abruzzese, travolto negli ultimi tempi da quintali di polemiche per delle esternazioni nelle quali di politico, nel senso migliore del termine, in molti hanno detto esserci ben poco.

Prima il “Con me tornei di calcio e tennis, votatemi”, poi “Qui sono tutti malviventi, se non fai da solo ti si inculano loro, io penso alla mia pensione”, riferendosi, in un intervento video fuori onda, all’andazzo in Parlamento.

Ora ci si mette pure l’iscrizione-fantasma nel registro degli indagati per corruzione, smentita subito dalla procura della Repubblica di Roma dopo il ‘botto’ sui media, per la compravendita di voti e i cambi di casacca per la fiducia al governo Berlusconi nel 2010.

A Razzi, però, sembra non importi nulla di quelle che lui stesso definisce “fantasie”.

“Sono tutti invidiosi per la mia elezione – afferma, sprezzante, a questo giornale – siamo arrivati a un punto in cui una persona non può neanche godere di una vittoria. Pensi che io avevo già programmato le vacanze, l’elezione mi ha davvero colto di sorpreso. Dobbiamo ringraziare i grillini per averci dato una mano in queste elezioni, ci hanno permesso di ottenere un risultato sperato”.

E ne ha pure per chi continua ad accusarlo per le frasi in libertà spiattellate su tutti i media nazionali e non solo.

“Devono smetterla di criticarmi per il video – tuona il senatore originario di San Giuliano Teatino, in provincia di Chieti – non ce la faccio più. Sempre con questo video! È stato captato di nascosto, io non mi metto mai a parlare così sporco davanti a una telecamera. In fondo siamo tutti così, al bar di che cosa si parla? Non si parla di queste cose? Mi hanno ingannato e il caso è stato ingigantito. Ditemi chi non ha interesse ad arrivare alla pensione? Se non si deve avere una pensione, allora io non voglio mai avere 65 anni. Mi riferivo alla mia condizione di anziano e a nient’altro”.

Razzi è un fiume in piena e non si fa mancare neppure una puntatina sulla situazione nazionale, affermando che “ci vuole un governo di unità per il bene del Paese, vanno fatte delle scelte concrete per il Paese che vive il dramma della mancanza di lavoro. Non ci si può occupare del video di Razzi, i problemi dell’Italia sono altri – sbotta – Nel mio Abruzzo abbiamo bisogno di turismo e di rivalutare l’agricoltura, sono punti cruciali per la ripresa economica della regione”.

“L’Aeroporto di Pescara è abbastanza grande per garantire un ottimo flusso turistico a tutta la costa abruzzese, ma per fare davvero bene serve, nell’ottica del turismo, valorizzare di più i nostri prodotti enogastronomici insieme alle nostre bellezze naturali e storiche”, conclude.