L’AQUILA – I suoi acquerelli sono un’armonia perfetta di tonalità delicate e raffinate, giochi di colori e luci che fanno entrare direttamente dentro l’opera, come se si fosse parte del quadro stesso. 

Uno sguardo positivo sulla natura e sulla città dell’Aquila pre sisma, oggi fin troppo raffigurata nelle sue macerie.

E così Juan Alfredo Parisse, pittore nato a Buenos Aires da genitori aquilani, sceglie di dipingere non le ferite, ma la vita e la bellezza della sua città, colorandola di positività e di gioia di vivere.

La sua prossima personale di pittura, intitolata ‘Paesaggi d’Abruzzo’, sarà di scena a Pescara dal 20 al 29 luglio, al Mediamuseum. 

“Non la ritrarrò mai la mia città così com’è, ho un carattere ottimista e la negatività resta sempre celata in un angolino della mia mente – afferma – Con la mia arte dipingo l’amore per L’Aquila e per la sua natura”.

Se potesse raccontare la sua città prima del 6 aprile 2009 con una colore, la dipingerebbe di “celestino rosa pallido, mentre dopo il sisma, di un azzurro sussurrato”, spiega.

Sui suoi acquerelli il colore non è mai quello che esce “dal tubetto”, ma una mescola unica in ogni opera.

Raccontare il mondo con un pennello non è da tutti. La sua mano scivola leggera e sicura sul cartoncino, ma “basta un piccolissimo errore per rovinare un’opera d’arte – specifica Parisse – Ci vuole maestria e tanta pazienza, oltre a un amore e una passione infiniti. L’acquerello è la tecnica più difficile da utilizzare  e, spesso, lascia delusi perchè la difficoltà è davvero molto alta”.

Il motivo dominante dei suoi acquerelli, oltre agli scorci e ai paesaggi bucolici del capoluogo, sono anche tanti ritratti di personaggi storici dell’Aquilano come “Libero” e Peppone, capostipite della famiglia Giuliani.

“Mi sarebbe piaciuto raffigurare anche Mario Magnotta o ‘Rizziero‘, personaggi molto amati da tutti in città, ma non avevo foto dettagliate – specifica – La mia attenzione, ultimamente si sta focalizzando anche su paesaggi al di fuori del capoluogo. L’Abruzzo è una terra meravigliosa ed è giusto valorizzare anche altri luoghi, come il mare ad esempio”.

Parisse, famoso non solo all’Aquila e in Abruzzo è conosciuto anche molto all’estero.

“Per effetto della crisi che attanaglia il nostro Paese, ultimamente vendo molto di più fuori, soprattutto in Australia, Canada, Spagna e Francia”, conclude. Marianna Galeota