L’AQUILA – La costruzione di un centro antiviolenza e la realizzazione di un altro centro poliedrico per le donne dove svolgere iniziative per il contrasto di situazioni di marginalità dovute anche alla violenza di genere e sui bambini, entrambi realizzati nel cratere sismico.
Sono gli obiettivi del consigliere regionale di parità, Letizia Marinelli, soggetto attuatore, dei tre milioni di euro finanziati grazie ai fondi dell’ex ministro Mara Carfagna all’interno del decreto legge numero 39 del 2009, denominato ”Abruzzo”.
”Dopo le elezioni amministrative – ha spiegato la Marinelli – ho intenzione di fare un’assemblea con tutte le associazioni di volontariato alla quale sono invitati anche i cittadini, per capire come utilizzarli al meglio questi fondi. Insomma la ’pancia dell’Aquila’ può darmi un grande aiuto per spendere al meglio la somma di 1 milione e 500 mila euro”.
Il consigliere di parità della Regione ha ricordato che ”la somma non è stata ancora utilizzata, perché quella legge era stata formulata in modo in cui quei fondi servivano solo a restaurare gli immobili di proprietà che ospitavano i centri di accoglienza. Successivamente è stata modificata, ma un altro decreto legge del 2011 ha messo a disposizione la metà dei tre milioni ai centri di accoglienza della diocesi”.
Prima del terremoto all’Aquila esistevano diversi progetti, tra cui il Centro antiviolenza della Melusine dal nome ”La violenza delle donne nelle mure domestiche”, in collaborazione del Comune del capoluogo abruzzese.
Attualmente il progetto ha terminanto il finanziamento del Comune aquilano e chiede un sostegno dai fondi Carfagna.
”Come ho già detto – conclude la Marinelli – incontreremo tutte le associazioni, tra cui la Melusine, per fare il punto della situazione”. (s.cas.)




