L’AQUILA – “Vi annuncio una buona notizia, Tommaso Navarra è il nuovo presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga”.
Ad anticiparlo ad Abruzzoweb il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, e lo conferma anche il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, in compagnia del Presidente all’incontro oggi a Palazzo Silone sull’ipotesi di un nuovo casello autostradale sulla A24.
Contattato da questa testata, il diretto interessato, l’avvocato teramano Navarra, ha dichiarato solo che “non vedo l’ora di mettermi al lavoro”, e preferisce evidentemente non aggiungere altro in attesa della comunicazione ufficiale.
Cialente assicura comunque che la nomina è cosa fatta, perchè si sarebbe risolto positivamente l’esame del Consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), presieduto da Raffaele Cantone, sulla procedura aperta alla luce della presunta inconferibilità stabilita dalla legge Severino, che impedisce di assegnare incarichi a soggetti che abbiano svolto attività di consulenza nei due anni precedenti per lo stesso Ente nel quale si viene nominati, come nel caso di Navarra che è stato consulente legale del Parco.
L’intesa sul nome del successore di Arturo Diaconale era stata trovata a gennaio, ma nonostante la designazione del ministero e il parere positivo della Commissioni Ambiente di Camera e Senato, la nomina è rimasta bloccata in attesa del pronunciamento dell’Anac.
“È molto positivo – si limita a commenta Cialente – che questa vacatio sia finalmente finita, mi auguro ora che il Parco diventi l’interprete del progetti di sviluppo del Gran Sasso, e di una nuova cultura dei parchi, che per L’Aquila, ma anche per il versante teramano, è di cruciale importanza”.
Acqua passata dunque per il sindaco, il braccio di ferro sulla nomina della presidenza del Parco, che lo ha visto a fine 2015 contrapposto proprio a D’Alfonso, da subito orientato su Navarra, mentre la politica aquilana, sindaco compreso, in un inedito accordo con il consigliere comunale di opposizione Giorgio De Matteis spingeva per il suo vicesindaco ed ex magistrato Nicola Trifuoggi.
Ancora agguerrito contro la nomina di un teramano alla guida del Parco è invece il forzista aquilano Guido Liris, che è di recente tornato ad accusare il Pd aquilano di “sudditanza psicologica e amministrativa nei confronti del presidente D’Alfonso e delle sue scelte”.






