PESCASSEROLI – Dopo la presa di posizione della Uil pubblica amministrazione è la Cisl funzione pubblica a chiedere all’ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise “lumi” sulle procedure adottate per le progressioni orizzontali del personale.
Stando a quanto riferisce la Cisl-fp, a firma del responsabile Vincenzo Traniello: “L’ente Pnalm, per stabilitre chi avesse diritto alle progressioni, avrebbe fatto ricorso a una commissione di valutazione costituita e funzionante come un commissione concorsuale, contraddicendo, in sostanza, alla dichiarazione voluta da questa OO.SS. poi congiunta con dalle altre sigle nel verbale del 5 novembre 2009”.
L’accordo siglato con i sindacati prevedeva “che la valutazione deve attenere esclusivamente alla professionalità e all’esperienza del dipendente riguardo alle mansioni proprie e all’area di appartenenza, oltre al fatto che la valutazione e’ finalizzata esclusivamente all’inserimento del dipendente nella graduatoria per conseguire la progressione economica”.
La Cisl funzione pubblica ente nel merito della questione dopo un attenta valutazione degli atti, ma soprattutto dopo la controversia interna alla Uil-Pa, che ha visto contrapposto il loro rappresentante nella Rsu del Pnalm, che ha avuto accesso alla progressione, con quanto invece affermato e ribadito dai vertici nazionali, anche a mezzo organi di informazione, sul rispetto dei diritti di tutti i lavoratori.
Domani la Uil-Pa avrà un incontro con i vertici dell’ente Pnalm, mentre quello con la Cisl deve essere ancora fissato.





