SULMONA – Papa Benedetto XVI ha incontrato in privato nella sede del Vescovado cinque detenuti della casa circondariale di Sulmona, il cosiddetto “carcere dei suicidi”, accompagnati dal direttore e dal cappellano della struttura.

L’incontro, secondo quanto riferito dal vice direttore della Sala stampa vaticana, padre Ciro Benedettini, è durato 8 minuti, ma è stato “molto intenso” con momenti di profonda commozione.

“Le parole più pronunciate durante l’incontro – ha riferito padre Ciro – sono state ‘grazie santità’, pronunciate da tutti i presenti”. Il cappellano del carcere, padre Franco Messori dei Maristi, ha affermato, introducendo il colloquio, che l’incontro “dimostra l’attenzione della chiesa verso tutto il mondo dei carcerati”, un’attenzione che si esprime anche con la presenza dei cappellani.

A quel punto il Papa ha preso la parola, “nonostante questo non fosse in programma”. “Sono felice di essere fra voi – ha affermato rivolto ai detenuti, secondo quanto riferito dal portavoce – avrei voluto incontrarvi tutti. Vi porterò nel mio cuore e di cuore vi auguro che possiate trovare la vostra via e dare un contributo alla società secondo le vostre capacità e i doni che Dio vi ha dato”.

Nella casa circondariale di Sulmona sono rinchiusi 420 detenuti, di cui 180, secondo quanto riferito, in stato di fermo amministrativo, alcuni da un periodo assai più lungo di quanto previsto dai termini di legge.