PESCARA – “L’atteggiamento di Chiodi e del centrodestra sulla gestione del post-alluvione è assurda. Questo presidente è capace di fare solo chiacchiere: ovunque sia chiamato in causa non riesce a difendere i suoi cittadini né a portare a casa il minimo risultato”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci.

“Chiodi lo dimostra da due anni all’Aquila – prosegue Paolucci – lo dimostra in ogni confronto con Roma, ora lo sta dimostrando anche per il Teramano”.

“Più che il presidente degli abruzzesi, Chiodi sta dimostrando di essere il docile portavoce di Berlusconi in Abruzzo – sottolinea Paolucci – e la vicenda delle tasse sugli alluvionati ne è l’ultima prova”.

“Il Pdl ha confuso l’Abruzzo con un bancomat perché il suo presidente non si azzarda mai a dire no. Zaia è riuscito a portare a casa 380 milioni per l’alluvione nel Veneto – aggiunge il segretario del Pd – Chiodi invece lascia che siano gli abruzzesi a pagare per i danni subiti”.

“Ora spera anche di dare un senso al mandato di Catarra alla guida della Provincia affidandogli il ruolo di commissario, reiterando un sistema di potere che avvantaggia il gruppo Chiodi ma umilia i cittadini. Il Pd denuncerà in ogni istituzione, a partire dal parlamento, la assurda gestione di questo post-alluvione – conclude Paolucci – e difenderà le ragioni dei teramani colpiti dal maltempo”.