L’AQUILA – Ancora grane per la “palestra Canada”. È infatti chiuso da quindici giorni lo stupendo centro studentesco costruito dopo il terremoto a Lenze di Coppito (L’Aquila), a un tiro di schioppo dalla facoltà di Medicina e dall’ospedale San Salvatore.

Deserte le sale studio nuove di zecca, che avevano attirato studenti come mosconi al miele, deserto il campo polifunzionale, invidiato da tutti.

È stata infatti revocata la gestione degli impianti al Gruppo sportivo della Protezione civile dell’Università degli studi del capoluogo, e la struttura resterà chiusa finché l’Ente gestore, l’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu), non avrà trovato una nuova società che se ne occupi in concreto.

“C’è stato un problema nella fase iniziale della gestione – spiega il commissario dell’Adsu, Francesco D’Ascanio – perché era stato aperto l’uso non esclusivo agli studenti, e così abbiamo azzerato l’affidamento, che peraltro era provvisorio”.

L’uso esclusivo agli studenti, ricorda il commissario, “è voluto sia dal Comune, che è proprietario, che dal governo canadese che ha realizzato l’opera a certe condizioni. Da come sono le carte – prosegue – non c’è spazio per esterni. Se però le cose restassero per sempre così sarebbe complicato avere una gestione economica della palestra”.

Infatti, senza l’apporto degli esterni e con le sole entrate degli studenti, il precedente gestore boccheggiava per le troppe spese e i pochi introiti. Di qui l’apertura ai cittadini, la revoca della gestione e la chiusura. Che proseguirà nei prossimi giorni. “Nessuno di noi potrebbe prendersi la responsabilità di aprire la struttura”, ammette infatti D’Ascanio che, però, annuncia tempi brevi per la soluzione.

“Abbiamo già predisposto – rivela – uno schema di regolamento che, pur dando la priorità agli studenti, consente l’uso anche alle società sportive e ai privati cittadini. Ci sarà un confronto pubblico per avere una gestione che consenta quantomeno di andare in pareggio. Nei prossimi giorni parlerò con il vice sindaco, Giampaolo Arduini, per concertare questi punti”. (alb.or.)