L’AQUILA – Piccoli gioielli che rinascono e danno forza al nostro territorio, come per esempio Palazzo Rosati a Ripa di Fagnano (L’Aquila) dove i proprietari sono tornati a vivere, dando inoltre la possibilità al celebre marchio aquilano della ristorazione Elodia di aprire un ristorante e palazzo in cui, a breve, verrà inaugurato un bed and breakfast.

Un palazzo storico, quello della famiglia Rosati, con impianto del ‘500 che era già stato soggetto a un’importante ricostruzione, voluta fortemente da Lucia Dragonetti, dopo il terremoto del 1700 e che aveva riportato dei danni anche nel 2009.

Palazzo Rosati è stato uno dei primi sotto vincolo della sovrintendenza a riaprire, soprattutto grazie alla volontà del proprietario Federico Rosati.

“All’indomani del terremoto – spiega ad AbruzzoWeb – io e la mia famiglia siamo stati ospitati a Roma. Lì ho iniziato fin da subito a cercare uno studio tecnico che potesse cominciare immediatamente a lavorare sul nostro progetto. Avevamo bisogno di uno professionisti competenti sia nel campo del recupero di palazzi storici che nelle questioni di carattere amministrativo sui territori terremotati. Per questo ho cercato qualcuno che avesse avuto precedenti esperienze lavorative nei terremoti che hanno interessato le Marche, l’Umbria e il Molise”.

Una ricerca precisa, quindi, di uno specialista capace di progettare nel modo giusto il recupero di questo palazzo.

“Proprio a Roma ho conosciuto il professor Alberto Viskovic, uno strutturista molto apprezzato. Sapendo già come affrontare queste situazioni ha iniziato da subito a redigere il progetto per il recupero del nostro palazzo – prosegue – Avendo lavorato fin da subito il progetto pronto siamo stati tra i primi a depositare le carte alla soprintendenza nell’ottobre 2010 che, però, ha poi tenuto il nostro progetto per 5 mesi fino a quando, nel febbraio 2011, abbiamo avuto l’autorizzazione a iniziare i lavori che sono partiti effettivamente nel maggio dello stesso anno”.

Proprio grazie alla celerità e alla prontezza con cui si è iniziato a lavorare sul progetto la famiglia Rosati è rientrata a casa nel maggio 2013.

“I lavori sono durati i canonici 18 mesi. Ci sono voluti poi alcuni mesi per l’ottenimento del collaudo e vari adempimenti amministrativi. Mi premeva velocizzare il più possibile il nostro rientro anche per un’altra questione – ha sottolineato Rosati – Prima del terremoto avevamo iniziato i lavori per l’apertura di un bed and breakfast all’interno del palazzo, progetto che volevo assolutamente portare avanti”.

Dopo la fine dei lavori all’interno del palazzo è stato aperto un ristorante gestito da Elodia, ristorante che è già operativo e che organizza anche banchetti. 

“Per il bed and breakfast – conclude – stiamo lavorando sulle ultime cose e poi saremo pronti per partire, ancora non abbiamo una data di inaugurazione, ma siamo nella fase finale dei preparativi”. Giulia Di Cesare