L’AQUILA – “Mio padre meritava una manifestazione di questa importanza. Mi auguro che questa sia soltanto la prima di una lunga serie e che il Memorial diventi un appuntamento fisso”. È l’auspicio espresso da Maurizio Mellone, figlio di Gennaro, storico protagonista del biliardo aquilano al quale è dedicato il primo Memorial, torneo ufficiale in corso al Palabiliardo dell’Aquila.
La manifestazione, iniziata il 18 luglio e in programma fino al 26 luglio, richiama circa 500 giocatori provenienti da tutta Italia e porta nel capoluogo abruzzese quasi 2mila persone tra accompagnatori, dirigenti, tecnici, familiari e appassionati.
Intervistato da AbruzzoWeb.it, Mellone ha ricordato il padre, scomparso quasi un anno fa, sottolineando il vuoto lasciato nel mondo del biliardo e nella famiglia.
“La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel mondo del biliardo e, naturalmente, nella nostra famiglia. Anche oggi il dolore è ancora vivissimo. Lui meritava una manifestazione di questo livello, sentita da tutti gli appassionati aquilani. Dei suoi coetanei che ancora giocano ne sono rimasti pochissimi, ma lui, anche a novant’anni, era ancora un leone. Questo Memorial era dovuto”.
Il Memorial rappresenta anche il primo grande appuntamento organizzato nel Palabiliardo di Via Ulisse Nurzia, aperto da Maurizio Mellone insieme al socio Silvio, storico amico di Gennaro Mellone, con l’obiettivo di rilanciare il biliardo sportivo in città.
“Abbiamo voluto fare subito una manifestazione importante perché volevamo far conoscere ancora di più il biliardo alla città dell’Aquila. La risposta che stiamo ricevendo ci sta dando ragione”.
La struttura ospita biliardo, pool, calcio balilla e freccette, tutte discipline affiliate alle rispettive federazioni nazionali. “Non ci sono altri tipi di giochi. Vogliamo che sia un centro sportivo aperto a tutti, dove si venga per praticare sport e stare insieme. Qui vengono appassionati, famiglie con i figli, giovani e semplici curiosi. Ci teniamo a mantenere un ambiente sano e pulito, dove le persone possano sentirsi al sicuro. Per questo selezioniamo anche gli ingressi e, quando è stato necessario, abbiamo allontanato persone che non erano compatibili con il progetto”.
Per Mellone il biliardo è una disciplina che richiede concentrazione, tecnica ed energia mentale. “Per certi aspetti è paragonabile agli scacchi e, sotto il profilo della preparazione mentale, anche al tennis”. Un’impostazione che richiede anche il rispetto del silenzio durante le partite, indispensabile per non interferire con la concentrazione dei giocatori.
Il ricordo torna quindi sulla figura di Gennaro Mellone, storico gestore della sala biliardo di via Verdi, nel centro storico dell’Aquila.
“Era un giocatore di ottimo livello nazionale, ma quello che più rappresentava era il rapporto con le persone. Per tanti era una figura paterna. Penso a Maurizio Videtta, a Paolo Placidi, a Carlo Ciccozzi e a tanti altri che frequentavano la sala. Erano gli anni in cui all’Aquila ci si chiamava ancora per nome. Molti andavano da lui non solo per giocare, ma anche per chiedere un consiglio di vita. Più che per il biliardo, mio padre viene ricordato per questo: rispettava tutti, ma pretendeva anche rispetto”.
Il Memorial si concluderà il 26 luglio con la finalissima. “Il livello tecnico è altissimo. Il campione del mondo in carica, Andrea Ragonesi, non ha potuto partecipare per impegni già assunti, ma sono presenti alcuni dei migliori giocatori italiani. L’ingresso è gratuito e la risposta della città, già in questi primi giorni, è stata davvero molto positiva”.
Tra i protagonisti figurano gli ex campioni del mondo in competizioni ufficiali Ciro Davide Rizzo, Andrea Quarta, David Martinelli, Matteo Gualemi e Crocefisso Maggio, ai quali si aggiungono atleti della nazionale argentina. Un parterre che conferma l’altissimo livello tecnico della manifestazione.
La finalissima è in programma domenica 26 luglio, dalle ore 10, e vedrà sfidarsi i 64 qualificati per l’assegnazione del Memorial. Al vincitore andrà un premio di 5.000 euro, mentre ai primi quattro classificati saranno consegnate altrettante statuette raffiguranti la Fontana Luminosa, uno dei monumenti simbolo dell’Aquila e tra i luoghi più rappresentativi del capoluogo abruzzese. Roberto Santilli





