SULMONA – “Cancellati 30 milioni per l’ospedale dì Sulmona. Dopo 37 mesi di governo e dopo vedersi sostanzialmente bocciato il piano della rete ospedaliera come ampiamente previsto, la Giunta Marsilio gioca alle tre carte con le strutture esistenti, togliendo alla Valle peligna risorse vitali per il suo nosocomio”. “Non c’è stata alcuna sottrazione di fondi destinati all’ospedale di Sulmona, semplicemente perché l’accordo di programma proposto al Ministero dalla precedente giunta regionale nel 2018, non è mai assentito in sede ministeriale e quindi quella programmazione non ha alcun valore”.
Questo il botta e risposta tra Silvio Paolucci, capogruppo Pd in consiglio regionale e l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, della Lega.
Ad aprire le danze Paolucci, riferendosi alla delibera di Giunta n. 69/2022 che “cancella quanto il governo di centrosinistra aveva predisposto a favore del presidio, prevedendo 30 milioni di euro a supporto dell’ospedale. Dopo il danno di questa inerzia, ufficialmente stigmatizzata anche dagli organismi ministeriali, la beffa di mettere contro le comunità, sottraendo risorse dal territorio per metterle altrove, quando nella precedente programmazione vi erano le risorse a copertura di tutti gli interventi”.
E aggiunge: “Voglio ricordare che nella scorsa legislatura, anticipando l’accordo dì programma e in ragione proprio della grave situazione infrastrutturale dell’Ospedale di Sulmona, siamo intervenuti con risorse proprie, realizzando in appena 4 anni la nuova ala del Presidio, fra l’altro tra le proteste – incalza l’ex assessore alla Sanità – E deliberammo di incrementare le risorse dedicate fino a 30 mln per procedere al riscatto e per consentire nuovi interventi con l’opzione di reinvestire comunque su Sulmona. Invece no, arriva la Giunta lenta e, dopo 37 mesi di nulla, azzera le risorse per l’ospedale peligno. La Regione si metta a fare programmazione seria per la sanità, considerando tutte le priorità e le emergenze sentite dalla comunità degli abruzzesi e la smetta di spogliare territori che hanno diritto a una rete ospedaliera moderna ed efficiente. Siamo vicini alla cittadinanza e sosterremo le iniziative che il Comune vorrà intraprendere, perché ci sembra inqualificabile cancellare tante e tali risorse, pensate per dare a Sulmona servizi ulteriori. Non si tratta, infatti, di azioni residuali, ma di interventi capaci di migliorare la situazione della struttura. È impensabile che dopo tre anni chi governa non sia capace di andare oltre la propaganda, come lo è che si rinunci a quanto già deciso e avviato, per avallare le promesse fatte altrove: Marsilio e la Giunta Lenta ripristino immediatamente le risorse sottratte”.
Secca la smentita di Verì:
“Non c’è stata alcuna sottrazione di fondi destinati all’ospedale di Sulmona, i 30 milioni di euro che figuravano nella delibera del mio predecessore per il nosocomio peligno – puntualizza l’assessore – erano di fatto solo sulla carta e sarebbero serviti (per 20 milioni) a riscattare il project financing in corso per il nuovo ospedale. Le risorse rimanenti (circa 10 milioni) erano destinate invece al ripristino e alla messa in sicurezza del vecchio stabile, attualmente adibito ad attività che non prevedono il ricovero dei pazienti. Attualmente il canone di leasing del presidio viene finanziato dalla Asl con fondi propri, come avviene da qualche anno a questa parte. Per quanto riguarda invece gli interventi residuali, si precisa che saranno finanziati con parte della quota Pnrr”.
“E’ chiaro che l’interesse dell’amministrazione pubblica non è quello di approvare atti che attribuiscono ipotetici vantaggi a territori, frammentando l’offerta del finanziamento pubblico e rendendolo quindi inutile: per troppi anni questa Regione ha visto delibere e dichiarazioni in tal senso. Noi abbiamo invertito questa tendenza, assumendoci la responsabilità di fare scelte precise, in base a priorità non dettate dalla propaganda, ma dalla reale urgenza di intervento su strutture obsolete e non più adeguate alla presa in carico dei pazienti”.






