PESCARA – Fino a 15 pazienti nei corridoi, senza prese per ossigeno, senza campanello per la chiamata del personale.
E’ la denuncia delle condizioni in cui versa il reparto di geriatria a Pescara fatta dal sindacato delle Professioni Infermieristiche (O.S. NurSind).
Il sindacato parla di “completa violazione della privacy, problemi di sicurezza in caso di evacuazione per incendi o terremoto in quanto le vie di fuga sono occluse dai letti con i pazienti, personale infermieristico ed Oss della geriatria insufficiente a garantire un’assistenza degna di questo nome, con un’elevata possibilità di commettere errori. Un sovraffollamento che impedisce l’uso di sollevatori”.
“Pescara per la sua posizione geografica – si legge – raccoglie pazienti provenienti anche dal territorio di Chieti e di Teramo, ma nonostante tutto la sua funzione sanitaria non è stata presa in considerazione dal piano di riordino della rete ospedaliera”.
In una lettera a Prefetto, Vigili del Fuoco, Assessore regionale alla Sanità, direzione sanitaria e Amministrazione della Asl, sub commissario alla Sanità, il sindacato chiede di applicare la Legge T.U. sulla sicurezza n 81 del 2008, eliminare i pazienti dai corridoi e occupare solo i posti letto stabiliti dal Piano di riordino della rete ospedaliera.






