L’AQUILA – “La visita mi è stata data per giugno 2027, vorrà dire che aspetterò più di due anni”.
A raccontarlo è una donna aquilana che nei giorni scorsi si è recata al Cup dell’Ospedale “San Salvatore”, nel capoluogo regionale, per prenotare una visita dermatologica.
Si tratta solo dell’ennesimo caso segnalato e che non riguarda solo la Asl aquilana, diretta dal manager Ferdinando Romano, in affanno come tutte le aziende sanitarie abruzzesi, tanto che la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì, ha istituito l’Unità centrale di gestione dell’assistenza sanitaria “Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie”.
Intanto per i cittadini i disagi restano e i tempi di attesa sembrano non diminuire: “È una cosa vergognosa – sottolinea la donna – Cosa parlano a fare dell’importanza di fare prevenzione se queste sono le condizioni della nostra sanità? Senza considerare che chi non ha alternative è davvero costretto ad aspettare questi tempi, con tutto quello che potrebbe significare. Il risultato, già lo sappiamo, è che si potranno curare solo i ricchi. È inutile continuare a fare spot sulla pelle dei cittadini”.






