TERAMO – Se la Asl di Teramo assume, quella dell’Aquila si svuota.

È l’effetto del concorso per 30 posti da infermiere, al quale il 16 gennaio prossimo si presenteranno in quasi 7 mila da tutta Italia, tra cui la gran mole di precari in servizio all’ospedale “San Salvatore” del capoluogo d’Abruzzo che per questo è nel pallone per garantire il servizio durante quella giornata.

Secondo quanto appreso, infatti, al nosocomio si starebbe ricorrendo a doppi e, addirittura, tripli turni per assicurare la presenza in corsia del personale infermieristico, visto che il numero degli infermieri di ruolo non è sufficiente.

Molti degli operatori in servizio all’ospedale dell’Aquila hanno contratti precari, per questo il 16 gennaio saranno impegnati a sostenere la prima prova del concorso per tentare di conquistare l’ambito posto fisso.

Non è così all’ospedale di Avezzano (L’Aquila), dove una serie di attività programmatorie ha portato negli anni scorsi all’assunzione in forma stabile di tutto il personale necessario e che per questo non subirà l’emorragia di infermieri il 16 gennaio.

Con quello da infermiere, la Asl di Teramo batte il record del concorso per operatore socio sanitario, al quale nel 2016 si presentarono in 6.322.

Stavolta per via telematica sono arrivate 6.741 domande, anche per questo si svolgerà una preselezione, prevista all’Adriatic Arena di Pesaro, visto che Teramo non dispone di strutture della dimensione sufficiente.

Probabilmente i candidati saranno divisi in due grandi gruppi, con il primo che farà la prova la mattina e il secondo nel pomeriggio.

Solo i primi 500 di coloro che supereranno la preselezione saranno ammessi a sostenere la prova scritta e quella orale. (red)