L’AQUILA – La Asl dell’Aquila interviene dopo la rivolta di oggi al centro unico di prenotazione (Cup) rigettando le accuse di inciviltà e rovesciandole addosso agli utenti che, secondo l’azienda, sarebbero stati invitati a uscire per tempo, visto che la chiusura dello sportello alle 18 è perentoria.

“Gli sportelli – precisa la Asl – hanno chiuso alle 18.05 e non alle 18, non è possibile oltrepassare l’orario di chiusura per una questione amministrativa, conteggi e riscontri di cassa”.

“Nell’atrio stesso del Cup e sul sito Internet della Asl – aggiunge la nota – è specificato che l’operatore alle 18 è tenuto a chiudere lo sportello e che l’aver preso il numero di prenotazione non dà diritto alla prestazione; questa regola è in vigore da prima del terremoto”.

“Quanto alla frase ‘È un disservizio molto grave che abbiamo denunciato, purtroppo senza successo, a un rappresentante della Asl – ha spiegato il gruppo di cittadini – ci hanno fatto fare la fila e poi ci hanno invitati anche con toni poco cordiali a tornare domattina’, – prosegue l’Azienda sanitaria – precisiamo che il personale dell’Urp in servizio nella sala ha tentato di spiegare alle persone presenti, fin dalle ore 17, che probabilmente gli operatori non sarebbero stati in grado di smaltire la fila e invitandoli, se possibile, a non prendere il biglietto elimina code”.

La Asl accusa anche “che le uniche persone che si sono comportate da incivili sono stati proprio gli utenti che, oltre a intimidire gli operatori, costretti a barricarsi all’interno della loro stanza, hanno rovesciato a terra le suppellettili, divelto le sedie, tenendo un atteggiamento intimidatorio, oltre che oltraggioso, verso chiunque tentasse di spiegare che non era proprio possibile riaprire le casse”.

Tanto che, minaccia la nota, “la Asl sta valutando l’opportunità di denunciare alle autorità competenti gli atti di vandalismo”.

“Ci preme sottolineare – conclude – che le casse ticket del San Salvatore sono aperte dalle 7.30 alle 18 tranne una piccola pausa, per motivi amministrativi, tra le 13.15 e le 13.30, e che le persone che vengono da fuori città possono usufruire degli sportelli dei distretti sanitari di base”.