L’AQUILA – “Senza fondi, ci ritroveremo nei prossimi venti anni ad avere un ospedale rappezzato così come è oggi, mentre tutte le altre città d’Abruzzo avranno ospedali nuovi. Siamo contenti per loro ma il capoluogo regionale non può restare così perché questa condizione penalizza anche l’università e la facoltà di medicina”.
Così il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, e il consigliere dem Pierpaolo Pietrucci, nella conferenza stampa che si è svolta al di fuori dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila sul tema dei finanziamenti sull’edilizia sanitaria.
“Stiamo difendendo L’Aquila, abbiamo il dovere al di là delle chiacchiere che fanno il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fdi, che si serve del manager della Asl, Ferdinando Romano, per confondere le idee agli aquilani: la verità è che nell’ambito degli oltre 480 milioni di euro previsti per l’edilizia sanitaria in Abruzzo, L’Aquila non avrà nulla – spiegano ancora i due esponenti dem – Il Centrodestra regionale di Marco Marsilio e il sindaco dell’Aquila, Biondi, raccontano sciocchezze agli aquilani mettendo le pezze a colori sui fondi per l’edilizia, inesistenti per L’Aquila. I soldi di cui parla anche il manager in un comunicato sono soldi vecchi relativi alla ricostruzione dei blocchi distrutti dal sisma”.
Pietrucci, aquilano, è un fiume in piena, in particolare contro il sindaco Biondi: “Sfido il sindaco e il presidente della Regione Marsilio ad un confronto pubblico andando a visitare con una verifica ispettiva lo stato dei luoghi dei reparti del San Salvatore e dei servizi annessi – attacca – Il sindaco dovrebbe rispondere in scienza e coscienza se è giusto che L’Aquila si ritrovi per i prossimi venti anni con ospedale vetusto di oltre 50 anni, salvo alcune parti ricostruite con fondi del terremoto di cui il centrodestra si vanta. Solo per fare alcuni esempi, venisse a visitare la mensa ancora nei container, la sala di aspetto del cup nei gazebo, le casette di legno nel lato posteriore che ospitano la formazione e l’ufficio tecnico, i container piazzati a macchia di leopardo che ospitano portierato, magazzini e lavanderia”.
“Venisse a rendersi conto – rincara la dose Pietrucci – della carenza di parcheggi, delle strade di servizio di accesso all’ospedale in completo abbandono e degrado. Venisse a visitare il pronto soccorso, la sala rianimazione, il reparto di ematologia che è in parte nei container e ginecologia. L’ospedale sembra Shining, il film di Kubrick. Difronte a questo girone dantesco voglio sapere se Biondi ha il coraggio di dire se all’Aquila non servono risorse”.
E infine l’ ultima stoccata: “Nella vita si fa una scelta tra la carriera politica e il dovere di difendere la propria terra: io ho scelto la seconda soluzione andando in conflitto con la precedente maggioranza di centrosinistra, guidata da Luciano D’Alfonso, il sindaco, che può contare su una filiera nazionale favorevole, difenda con i fatti il proprio territorio e la propria appartenenza – conclude Pietrucci – La realtà è che Biondi, i parlamentari e i consiglieri regionali di centrodestra, hanno venduto L’Aquila e si sono comprati il silenzio in cambio della carriera personale”.






