L’AQUILA – Il servizio di Neurofisiopatologia dell’ospedale ‘San Salvatore’ dell’Aquila, entra a far parte dei migliori 10 centri italiani grazie al riconoscimento della società italiana di neurofisiologia clinica.

L’unità operativa, diretta da Paolo Aloisi, supera severe verifiche e diventa, in Abruzzo, il primo centro di formazione per neurofisiologi col prestigioso ‘sigillo’ della società italiana della branca. 

“Una ”incoronazione’ prestigiosa – si legge in un comunicato della Asl – che consentirà al servizio  dell’Aquila di organizzare master di alto profilo, riservato a post specializzandi, per acquisire titoli di qualità che possono aprire importanti orizzonti professionali”.

I master, che saranno curati dal servizio di neurofisiopatologia del ‘San Salvatore’, riguarderanno in particolare tre filoni professionali: elettromiografia, elettroencefalografia e potenziali evocati (per misurare la velocità di conduzione degli stimoli nervosi dal sistema periferico a quello centrale). 

Su questi tipi di  attività, l’unità operativa complessa di L’Aquila, nel corso degli anni, ha consolidato il proprio lavoro fino a toccare standard molto elevati: 5 mila  prestazioni l’anno per l’elettromiografia, altrettante per l’elettroencefalografia, 2 mila per potenziali evocati. 

“Oltre a fregiarsi del fresco riconoscimento per master riservati a neurofisiologi, il servizio del dotto Aloisi – prosegue la nota – ha un ‘pedigree’ di prim’ordine per le epilessie. Da 9 anni, infatti, in regione conserva la ‘patente’, assegnatagli dalla Lice, società scientifica nazionale epilettologica affiliata alla International League against epilepsy, di centro di riferimento per le epilessie, malattia ‘sociale’ che  in Abruzzo registra circa 15 mila casi e in Italia 600 mila”.

Per la cura  dell’epilessia, l’unità di neurofisiopatologia del ‘San Salvatore’ “è un vero ‘faro’ per Abruzzo e non: il 40 per cento dei malati, attualmente seguiti all’ospedale aquilano, proviene da altre aziende sanitarie o regioni  come Lazio e, soprattutto”.

Oggi sono 2 mila le persone assistite complessivamente dal servizio dell’ospedale di L’Aquila: una vera e propria struttura d’eccellenza, visto che in Italia ce ne sono 20.