L’AQUILA – Prenota la visita al logopedista ma, dopo un anno e mezzo, scopre che lo specialista è andato in pensione e quindi non se ne fa niente.

Succede all’Aquila, all’ospedale San Salvatore, e a raccontare quanto accaduto questa mattina è un lettore di Abruzzoweb che, insieme ad altri increduli pazienti, spiega di aver vissuto un’esperienza poco piacevole.

“Abbiamo prenotato la visita a luglio 2018 e la prima data disponibile ci è stata data per il 7 gennaio 2020, oggi. Sono visite periodiche e di controllo per problemi alle corde vocali che, generalmente, si effettuano una volta l’anno e, anche se questa volta avremmo dovuto aspettare qualche mese in più, abbiamo deciso comunque di prenotare”, viene raccontato.

“E così, questa mattina, dopo aver aspettato per un anno e mezzo, siamo arrivati in ospedale e non abbiamo trovato nessuno. Abbiamo chiamato prima il centro informazioni del Cup ma ci è stato risposto che non sapevano niente, poi alla segreteria della direzione sanitaria e, anche in questo caso, nessuno sapeva che fine avesse fatto il logopedista”.

“Dopo aver atteso invano che ci contattassero nuovamente per darci qualche spiegazione, ci siamo arresi e abbiamo chiamato noi ancora una volta. A quel punto abbiamo finalmente scoperto cosa fosse successo: il logopedista è andato in pensione”.

“Quindi – continua – ci hanno suggerito di chiedere il rimborso, visto che al momento non è dato sapere quando lo specialista verrà sostituito e quando, eventualmente, potremo prendere un appuntamento. A lasciarci senza parole è il fatto che nessuno si sia posto il problema, in vista dell’approssimarsi della data della pensione, di avvisare i pazienti che avevano prenotato le visite, additittura dopo un anno e mezzo di attesa”.

Ma non è finita qui, spiega il lettore: “quando abbiamo chiesto come avremmo dovuto comportarci ci è stato semplicemente risposto che saremmo stati rimborsati, quindi il problema, secondo loro, non esiste. Eppure per noi esiste due volte: abbiamo prenotato con un anno e mezzo di anticipo, abbiamo contato sulla visita e ora ci ritroviamo a non sapere come muoverci. Oltretutto, quando abbiamo chiesto se ci fossero altre strutture convenzionate o se ci fosse la possibilità di prenotare in un’altra struttura della Asl 1 ci hanno risposto che non lo sapevano, non erano informati”.

“A questo punto, dovremmo valutare le alternative, anche fuori regione”.