L’AQUILA – “Abbiamo rescisso il contratto per l’utilizzo di calcestruzzo di classe inferiore rispetto a quello proposto nel progetto, oltre per l’anno di ritardo sulla riconsegna dei lavori”.
Queste le motivazioni che hanno fatto saltare l’accordo tra l’Azienda sanitaria locale numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila e la ditta Coop Costruzioni di Bologna che, in Ati con la Cesi di Imola, ha portato avanti da luglio 2012 a gennaio 2014 i lavori di consolidamento del blocco di Delta Chirurgia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, a oggi ancora un cantiere aperto.
A darne notizia ad AbruzzoWeb è l’ingegnere Mauro Tursini, direttore dell’Unità operativa complessa Lavori pubblici e investimenti della Asl del capoluogo, che annuncia per il 6 aprile 2015, ad esatti 6 anni dal sisma del 2009, la tanto attesa conclusione dei lavori allo stabile, affidati adesso al Consorzio stabile abruzzese Innovazione e restauro, terza ditta in graduatoria dopo la rinuncia della seconda.
“Abbiamo rescisso il contratto con la vincitrice perché, oltre all’enorme ritardo nella consegna dei lavori, effettuati solo per il 41% del totale, non rispettava il livello di adeguamento sismico che aveva proposto e che le aveva permesso l’affidamento – ammette l’ingegnere – Nel progetto la ditta aveva infatti proposto un calcestruzzo classe C30/37 e invece ne ha usato uno di classe C25/30”, di qualità inferiore.
La ditta infatti avrebbe dovuto ultimare i lavori nel dicembre 2012, e dopo la proroga concordata con la Asl, il 30 gennaio 2014.
Per riportare la struttura al grado di adeguatezza sismica previsto nella proposta progettuale, la stessa ditta ha aggiunto reti metalliche, come specifica Tursini.
“Abbiamo fatto fare un intervento con reti di metallo. La capacità di resistenza della struttura è ovviamente legata alla qualità dei materiali impiegati, anche se per la ditta la loro modellazione era entro i limiti stabiliti dalle Norme tecniche di costruzione del 2008”.
Entro 8 mesi, quindi, l’ospedale tornerà a disporre di 120 posti letto per malati chirurgici che, negli ultimi 5 anni, sono stati confinati nei rispettivi reparti, con il conseguente sovraffollamento delle stanze di degenza.
La ristrutturazione del Delta Chiurgia, che riassorbirà anche gli spazi ora occupati dai container del G8, è costata 3,6 milioni di euro e in questi mesi saranno effettuate le opere interne per gli impianti, le finiture e i tramezzi.
Il piano terra ospiterà i reparti di Endoscopia e Trapianti, al primo piano invece andrà tutto il reparto materno infantile con Ostetricia, Ginecologia, sale parto e terapia intensiva neonatale.
La destinazione del secondo piano è ancora incerta: potrebbe infatti ospitare Neurochirurgia o Urologia; mentre il terzo sarà riservato ad Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Chirurgia vascolare e Maxillofacciale.
La ricostruzione della struttura del Delta medicina sarà invece completata entro il 31 dicembre 2015, come garantisce sempre il direttore generale della Asl 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Giancarlo Silveri .
“La gara d’appalto per i lavori si è conclusa circa un mese fa – conclude – A fine mese comunicheremo il vincitore che avrà tempo 90 giorni per il progetto definitivo. Entro la fine del prossimo anno recupereremo anche quello stabile, insieme agli edifici 2 e 3, le strutture adiacenti al laboratorio analisi”.



