GUARDIAGRELE – L’associazione “Salute è Diritto” a difesa dell’ospedale di Guardiagrele, torna a chiedere alla Regione Abruzzo di istituire, presso il nosocomio guardiese, l’ospedale di zona disagiata.
Il sodalizio chiede un incontro al presidente Marco Marsilio e all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, ricordando che “nell’ultimo incontro con l’allora candidato presidente di Regione Marsilio, egli stesso rassicurò che sarebbe stato tra le sue priorità riconoscere e istituire a Guardiagrele un presidio di zona disagiata”.
“Negli ultimi mesi, purtroppo – si legge in una nota -, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di disservizi sanitari ai danni dei cittadini. Molti riguardano la Radiologia, costretta ad operare soltanto 6 ore giornaliere e quindi gli utenti del comprensorio sono costretti a rivolgersi agli altri ospedali maggiori intasandoli a loro volta. Altre segnalazioni riguardano la mancanza dell’ecografo, altro grande problema che affligge le persone che si recano in ospedale. L’associazione chiede al presidente Marsilio di risolvere al più presto questa spiacevole e fastidiosa situazione”.
“L’associazione chiede a chiunque faccia solo propaganda personale o politica verso l’ospedale di smetterla di usare questo tema cosi importante per usi diversi. Tutti devono sapere che il territorio guardiese per le sue caratteristiche geografiche, demografiche e viarie non può prescindere dall’avere un ospedale vero e proprio e non solo un distretto. Chi non ha a cuore la salute delle persone, non dovrebbe nemmeno essere chiamato per nome”, conclude la nota.



