TERAMO – “La sfida lanciata dal consigliere regionale Sandro Mariani sull’ospedale di Giulianova è del tutto surreale e priva di consistenza. Verrebbe da sorriderci sopra se non si trattasse di un tema serissimo e assolutamente nodale per la vita della comunità”.
Lo dice il coordinatore regionale e commissario provinciale di Teramo della Lega, il deputato Luigi D’Eramo.
“Oggi – incalza D’Eramo – il solerte Mariani minaccia di incatenarsi per la tutela dell’ospedale giuliese, ma è giusto ricordare quando, non più tardi di tre anni fa, ancora nelle file del Pd, sosteneva con forza la necessità di dirottare i fondi per il potenziamento, un finanziamento di diverse decine di milioni di euro, su altri presidi della provincia. Quello che fatichiamo a comprendere, inoltre, è il motivo per cui Mariani non abbia usato la stessa veemenza quando l’allora assessore alla Sanità Silvio Paolucci, con la regia del governatore Luciano D’Alfonso, ha massacrato la sanità abruzzese, con tagli e ridimensionamenti di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze”.
“L’allarme lanciato da Mariani sul possibile declassamento dell’ospedale giuliese – aggiunge D’Eramo – è del tutto privo di fondamento. Proprio su quel presidio è stato fatto un importante lavoro che abbiamo presentato, carte alla mano, di recente, alla presenza del dg Asl Maurizio Di Giosia. Una riorganizzazione in tre passaggi che prevede la riqualificazione della rete emergenza-urgenza e il potenziamento degli altri servizi, compresi quelli afferenti all’attività territoriale che permetteranno la riduzione delle liste d’attesa e della mobilità passiva. Sono previsti interventi di valorizzazione di aree cittadine attualmente inutilizzate che diverranno funzionali a questo progetto. Siamo entrati nel dettaglio anche per quanto riguarda la riorganizzazione interna del presidio: il pronto soccorso è stato di recente ampliato e potenziato, anche per le esigenze Covid. Il personale sarà formato per acquisire specifiche competenze anche per quanto riguarda le emergenze pediatriche; il reparto di Chirurgia diventerà un’unità operativa complessa; l’Ortopedia e la Traumatologia articolare verrà riorganizzata e integrata con il reparto Hub di Teramo; è prevista un’unità semplice di Anestesia e Rianimazione; il laboratorio analisi sarà potenziato, così come la Radiodiagnostica sarà all’avanguardia con nuove strumentazioni. Tutti elementi che Mariani evidentemente non conosce o fa finta di non conoscere, preferendo la becera propaganda elettoralistica alla risoluzione dei problemi e all’implementazione delle strategie che possono dare una prospettiva certa e all’avanguardia la sanità territoriale”.





