PESCARA – Un viaggio intorno al mondo e intorno agli uomini, attraverso un percorso multimediale con immagini di culture e valori dimenticati. Questi i temi dell’Oscar Pomilio Forum 2015 che si è tenuto all’Aurum di Pescara.
La quarta edizione dell’appuntamento è nata dalla volontà di esplorare la grande diversità dei valori comuni, affiancate da basi di linguaggio che funzionano ovunque.
L’Oscar Pomilio forum, nato per onorare la memoria di Oscar Pomilio, fondatore dell’agenzia Pomilio Blumm, pioniere di quella visione imprenditoriale che ne è alla base, promuove l’incontro di uomini e donne impegnati a diffondere in tutto il mondo i principi etici e la valorizzazione del merito come fattori primari di sviluppo della società.
“Questo forum nasce – ha spiegato Franco Pomilio, presidente della Pomilio blumm – per ricavare dall’esplorazione della grande diversità i valori comuni”.
Massimo Pomilio, amministratore delegato dell’agenzia, ha consegnato l’Oscar Pomilio Forum Ethics Award ad André Singer, antropologo presso l’Università del sud California e regista, premio speciale al 71° Festival del cinema di Venezia, nonché presidente del Royal anthropological institute del Regno Unito.
“È un grande onore ricevere questo riconoscimento – ha dichiarato Singer – ma soprattutto un piacere scambiare idee culturali su argomenti importanti per tutto il genere umano”.
Singer, nell’occasione, ha mostrato e commentato spezzoni dei suoi documentari più famosi, tra cui il celebre e controverso Act of killings.
Tra gli ospiti il vice-presidente del Csm, Giovanni Legnini.
“Il diritto deve rendere intelligente la globalizzazione – ha spiegato Legnini – perché l’iperglobalizzazione è contraria alla democrazia. Noi dobbiamo cercare appunto una globalizzazione intelligente piuttosto che puntare al massimo della globalizzazione. L’etica è un punto di riferimento prezioso – ha concluso – in un momento in cui si è sempre più spesso di fronte a temi etici capaci di scuotere le nostre istituzioni dalle fondamenta”.
“L’Oscar Pomilio Forum è incredibile e le discipline coinvolte sono eccezionali – ha dichiarato Paco Mendez, chef messicano di grandissima fama – Secondo me chi è venuto oggi è rimasto con un buon sapore in bocca. Dal mio punto di vista la comunicazione del cibo è innanzitutto un linguaggio comune a tutto il mondo, è universale, perché parte da un bisogno umano comune. Poi le differenze sono legate a molti fattori, ad esempio gli ingredienti che cambiano da nazione a nazione. Per esempio Messico e Spagna hanno lingue e cultura simili, ma diversi ingredienti nella cucina”.
Tra gli speaker dell’Oscar Pomilio Forum 2015 anche il fotografo di fama internazionale Jimmy Nelson.
“Ci sono culture fantastiche che hanno grandi eredità da darci – ha spiegato – e sta a noi aprire i contatti. Io ho incontrato moltissime popolazioni in tutti i continenti, tra cui Masai, Inuit, Maori e Samburu, molte di queste non capivano neanche cosa fosse una fotografia, ma hanno compreso subito che io volevo metterli su un piedistallo con amore e ammirazione: un elemento di comunicazione comune a tutti e che tutti hanno capito”.
Ha moderato l’evento Wolfgang Achtner, giornalista e documentarista.
Nell’ambito del forum, ogni anno si svolge la premiazione ed esposizione delle opere vincitrici del Blumm prize next artist, premio d’arte rivolto agli studenti dei licei artistici di tutta Europa e del bacino del Mediterraneo.
Vincitrice assoluta è stata Chiara Zucchelli del Primo liceo artistico statale di Torino, con l’opera ‘Passato contemporaneo’. Vincitrice italiana Chiara De Simone, dell’Isiss Marco Polo di Cecina, con l’opera ‘Acquarino’. Vincitore europeo Harry Frost della university of Edinburg con l’opera ‘Elemental connectivity’. Premio speciale a Chiara Geseri dell’Isiss Marco Polo di Cecina con l’opera ‘Lucerino’. Il premio legato alle preferenze dei social network, il Most liked art award, è andato a Davide De Panfilis del Liceo artistico Mazara di Sulmona, con l’opera ‘La vita è un dono’.






