ORTONA – Arriverà intorno alle 23 di venerdì 24 febbraio la prima nave di un Ong in Abruzzo, la nave “Aita Mari” della ong spagnola Salvamento Maritimo Humanitario, con 38 migranti a bordo.
Le autorità italiane le hanno assegnato come porto di sbarco quello di Ortona.
I migranti non resteranno ad Ortona ma saranno redistribuiti nei Cas, Centri di accoglienza, che verranno indicati dal Ministero già nella giornata di oggi.
Questo a seguito di due operazioni di salvataggio a sud-est di Lampedusa di 11 donne, 7 uomini, 18 minori, due neonati, per un totale di 38 persone, che provengono presumibilmente dalla Tunisia. I migranti sono stati recuperate su precarie imbarcazioni di lamiera.
La prefettura, dopo la notizia, ha convocato in modalità telematica il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza per gestire, insieme alla capitaneria di porto, al meglio le operazioni.
L’ultimo sbarco in Italia della nave – di 30 metri di lunghezza – risale a qualche giorno fa a Civitavecchia: 31 migranti, in maggioranza donne e minori.
“Noi siamo pronti perché siamo una città vocata all’accoglienza, da sempre, un po’ per tradizione marinara, di città di mare, un po’ perché negli anni abbiamo costruito delle politiche di accoglienza, sugli immigrati, abbiamo delle comunità molto integrate. E siamo pronti anche da un punto di vista di supporto con il nostro Centro Operativo Comunale”, ha detto il sindaco di Ortona, Leo Castiglione.
Questa mattina lo stesso Castiglione ha preso parte a un sopralluogo operativo effettuato nel porto e diretto dalla Prefettura di Chieti, con il Comando della Capitaneria di Porto e tutti i soggetti interessati per preparare l’accoglienza dei migranti. Erano presenti anche la Croce Rossa e il Cnab Protezione Civile che poi insieme a CB Protezione Civile saranno parte del dispositivo del Centro Operativo Comunale






