CHIETI – “Non si comprende perché nelle ville di Ortona si debba avere la musica a palla tecno fino alle 3 di notte, mentre nel cetro cittadino fino all’Una. Non comprendete che nelle ville ci sono gli[ agricoltori e contadini che si alzano alle 05.00 del mattino e alla notte gradirebbero riposare, così come il pomeriggio dei giorni di festa”.
A evendenziarlo con rabbia due residenti delle contrade di Ortona, che polemizzano contro l’ordinaza comunale che regola i limiti di orario notturni degli eventi estivi.
“Per il sindaco di Ortona i cittadini delle ville sono cittadini figli di un Dio minore. Manifestazioni costituite da attività musicali all’aperto quali piano bar, Dj set e trattenimenti danzanti riprodotti con apparecchi elettroacustici a diffusione sonora svolte a supporto dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, gelaterie ecc.), non si capisce perchè debbano cessare alle ore 1.00 di notte nelle zone del centro città, e alle ore 3.00 nelle zone limitrofe, intese come frazioni e stabilimenti balneari del territorio comunale. E’ evidente che chi ha firmato l’ordinanza non conosce il territorio. Inoltre ogni ora di notte è utile per i fuochi artificiale. Forse non lo sanno che parte delle risorse economiche della città provengono del lavoro di questi nostri concittadini, che vivono nelle frazioni e nelle contrade di campagna”.
E aggiungono: “il limite delle 3 di notte, non viene nemmeno rispettato, come pure quello del volume della musica. In un occasione abbiamo contattati i Vigli che ci hanno detto che la competenza è dei Carabinieri. Contattati i Carabinieri, ci è stato risposto che ‘siamo sprovvisti degli strumenti per misurare i decibel’. Dopo lunga insistenza da parte nostra che chiedevamo almeno una telefonata, finalmente alle 05.15 la musica è cessata”.






