L’AQUILA – “Spesso noi medici ospedalieri abbiamo guardato un po’ con distacco all’Ordine, come se fosse un corpo estraneo, forse perché per le attività promosse non è mai risultato troppo attrattivo. Credo occorra fare un salto di qualità in questo senso, l’Ordine deve diventare la casa di tutti, altrimenti resta un circolo dove le stesse persone discutono di poche cose. Deve invece diventare un baluardo delle aree interne, lanciando un chiaro segnale a difesa del sistema sanitario nazionale, facendo dialogare due mondi: l’ospedale e il territorio”.

A dirlo, nel corso di un’intervista rilasciata ad AbruzzoWeb, il dottor Alessandro Grimaldi, primario di Malattie infettive dell’Ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, capo Dipartimento medico della Asl, nonché segretario regionale del sindacato dei medici Anaao.

Grimaldi spiega così le motivazioni che lo hanno spinto a scendere in campo in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo e del Collegio dei revisori dei conti, nonché per l’elezione del nuovo presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia dell’Aquila, che si terranno il 28 e 29 settembre.

La sua lista“Integrazione, ospedale, territorio”, composta in totale da 15 medici, si contrappone a quella di “Ordine in libertà”, composta da altrettanti candidati, e di cui fa parte anche il docente della Università dell’Aquila Mario Giannoni, attuale presidente dell’Ordine eletto in sostituzione del compianto Maurizio Ortu, già vicepresidente, e presidente Commissione Nazionale dei Corsi di Studio in Igiene Dentale; oltre alla singola candidatura “Dott. Giacomo Pio”. A giocarsi la carica di presidente, secondo le prime indiscrezioni, potrebbero essere proprio loro due, circostanza al momento smentita da entrambi, visto che sarà comunque il nuovo Consiglio ad eleggere il prossimo presidente dell’Ordine.

Parlando della lista Grimaldi quindi precisa: “Lo scopo lo descrive il nome stesso: i due mondi ‘ospedale’ e ‘territorio’ spesso non hanno dialogato o hanno dialogato poco, quindi attraverso l’Ordine, che è un’ istituzione importante, noi vogliamo puntare a rafforzare questa integrazione di cui abbiamo assolutamente bisogno. Oggi gli ospedali sono intasati di pazienti che spesso facciamo fatica a dimettere, per questo abbiamo bisogno di collaborare molto di più con i nostri colleghi sul territorio, attivando le case della salute, gli ospedali di comunità, tutte quelle strutture che servono a noi per lavorare meglio”.

“Nell’ottica della collaborazione tra tutti gli attori del mondo medico – osserva -, l’Ordine può istituite delle Commissioni che analizzino le problematiche, favoriscano anche l’integrazione. Una delle più importanti sarebbe proprio quella di ‘Ospedale-territorio’, oltre a quelle di aggiornamento e di tipo etico. Soprattutto bisogna lavorare ed interpetare le sofferenze di un territorio che è in crisi, perché le aree interne attraversano un momento di profonda difficoltà”.

E aggiunge: “Noi abbiamo 73 punti di erogazione ed è molto difficile portare una buona sanità su un territorio così vasto. Da una collaborazione con i pediatri, gli specialisti, i medici di base, può nascere qualcosa di estremamente positivo”.

Si tratta, sottolinea Grimaldi, “di una lista di qualità, lo dico senza presunzione, che rappresenta tutti. Dentro ci sono giovani, donne, gente qualificata con una storia importante, tutte le realtà della provincia. Stupisce, ad esempio, come nell’altra lista non ci siano rappresentanti di un territorio importante come la Valle Peligna. Io da direttore del Dipartimento medico gestisco 44 reparti e per me la cosa più soddisfacente è stata quella di provare ad integrare le attività delle varie aree. Oggi l’Ordine deve lavorare a difesa e per la valorizzazione della sanità delle aree interne che continuano a perdere abitanti e hanno bisogno di infrastrutture, progetti e servizi”.

“Oggi la sanità dovrebbe essere deospedalizzata, negli ospedali dovrebbero andare solo i pazienti acuti, quelli che hanno bisogno di cure importanti, e dovremmo avere strutture territoriali in grado di accogliere persone che spesso sono anziane e necessitano di assistenza, che nella nostra provincia sono il 20-30% del totale. Abbiamo bisogno di un grande progetto, altrimenti il sistema non regge”.

Infine chiarisce: “Questa non è una battaglia per le poltrone, ma abbiamo davvero la necessità di unire questi mondi che sono importantissimi per la tenuta del sistema stesso. Lavorerei come prima cosa, da subito, ad una Commissione per l’integrazione progettuale tra tutte le realtà ospedaliere e quelle territoriali. Da questo dialogo potrebbero nascere tante cose importanti”.

CONSIGLIO DIRETTIVO

LISTA  “INTEGRAZIONE OSPEDALE TERRITORIO”

1. ALBANO VITO – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 1321;
2. BARBATI DOMENICO – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 1836;
3. BELMONTE MAURO – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 3883;
4. BOTTONE GABRIELLA – iscritta all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 2121;
5. CALVISI GIUSEPPE – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 1621;
6. CUCINELLI FRANCESCO CLAUDIO – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n.2383;
7. DANIELE MAURO – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 1625;
8. D’ANDREA MARISA – iscritta all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 1807;
9. DI FONSO GLAUCO – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 2810;
10. GRATTACASO GIUSEPPE – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 3808;
11. GRIMALDI ALESSANDRO – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 2172;
12. LOMBARDI LORETO – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 2193;
13. PERSIA ALESSANDRA – iscritta all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 2404;
14. VALENTI MARCO – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 2026;
15. ZOCCOLI CLAUDIO – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 1389.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
LISTA “INTEGRAZIONE OSPEDALE TERRITORIO”

Componenti effettivi:
1. FAVORITI ANDREA – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 1058 e Albo degli
Odontoiatri al n. 382;
2. LEOPARDI MARCO – iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 3400;

Componente supplente:
3. D’ANGELO ROSELLA – iscritta all’Albo dei Medici Chirurghi al n. 2179.