L’AQUILA – “L’ordinanza 3996 della presidenza del Consiglio dei ministri del 17 gennaio rappresenta un’autentica pietra tombale sulla ricostruzione della nostra città”.

Lo afferma il portavoce regionale di Sinistra critica, Stefano Frezza.

“Se i residenti nel centro storico dell’Aquila erano già pienamente consapevoli dei tempi relativi al loro ritorno a casa – aggiunge Frezza – ora anche i residenti nei centri storici delle frazioni arrivano a partecipare a quello che rappresenta un autentico dramma, soprattutto per tutte quelle famiglie che speravano di poter iniziare i lavori con l’arrivo della bella stagione”.

“Ma il dramma autentico – ritiene Frezza – è rappresentato dal fatto che, a quasi tre anni dalla nostra tragedia, il Comune dell’Aquila non ha neanche pensato alla predisposizione di quei piani di ricostruzione”.

“Sappiamo benissimo che per predisporre il piano di ricostruzione di una frazione piccola come Onna, redatto non certo grazie alla nostra amministrazione – ricorda Frezza – è stato necessario più di un anno, questi sono i tempi necessari ed è giusto oggi mettere al corrente i cittadini di Sassa, Roio, San Gregorio, Paganica e tutte le altre frazioni che dovranno attendere ancora parecchi mesi prima di sperare di poter iniziare i lavori”.

“Questa indecenza è veramente inspiegabile e sicuramente imperdonabile da parte dell’amministrazione comunale – conclude Frezza – che oggi avrebbe quanto meno il dovere di fare la giusta informazione sulla situazione che tanti nostri concittadini non conoscono nei dettagli della sua gravità”.