L’AQUILA – “Abbiamo solo detto qualcosa sulle macerie, sulle altre cose non siamo stati interpellati se non per giustificare fino in fondo una modestissima richiesta di fondi, peraltro legittima, per i bilanci dei nostri comuni”.

È polemico Emilio Nusca, primo cittadino del comune di Rocca di Mezzo (L’Aquila) nel commentare l’ordinanza 3945, firmata dal capo di Governo, Silvio Berlusconi, a margine della conferenza stampa convocata questa mattina dai sindaci del “cratere” sugli scontri con gli ordini professioniali riguardo le convenzioni con le università.

In particolare Nusca contesta il punto in cui si fa riferimento al ripianamento dei bilanci di Comune dell’Aquila, 30 milioni, e Provincia dell’Aquila, oltre 8, mentre gli altri comuni che non hanno mandato schede di sintesi al ministero dell’Economia saranno inclusi in ordinanze successive.

“Abbiamo dovuto presentare numerose documentazioni, mentre in altre situazioni – commenta Nusca, riferendosi indirettamente al Comune dell’Aquila – questi fondi sono stati dati su semplice richiesta”.

Anche riguardo il punto dell’ordinanza in cui si fa riferimento ai lavori per le case “E”, il sindaco di Rocca di Mezzo lamenta una mancanza di considerazione per i comuni del “cratere”: “Anche in questo caso, se ci avessero chiesto qualcosa, avremmo potuto dare il nostro contributo, che è sempre stato costruttivo. Speriamo di essere coinvolti in futuro e di poter avere un confronto chiaro con gli ordini professionali”.