TERAMO – “Un atto di spietata barbarie che dovrebbe indirizzare le indagini delle autorità verso gli ambienti neonazisti più fanatici”.
È il commento di Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti del Gruppo EveryOne, all’uccisione di Carmela Rea.
“Il crimine – dicono – sembra avere la matrice di un orrido culto della disumanità nazista e non è un caso che il corpo della povera Carmela sia stato trovato il 20 aprile, anniversario della nascita di Adolf Hitler. Da tempo il nostro gruppo, che fa parte dell’organizzazione United, impegnata a livello internazionale contro il riaffiorare del nazifascismo nel mondo, denuncia la crescita esponenziale dei gruppi di nostalgici del periodo delle camicie brune e nere, che predicano antisemitismo, odio per i Rom e i gay, violenza contro gli individui disagiati. Ma i neonazisti fanno del sadismo e della crudeltà un principio di comportamento, in antitesi con la ‘pietas’ che è alla base della civiltà dei diritti umani”.






