SAN SALVO – Il 23 agosto è la data che potrebbe rivelare la verità sull’omicidio di Albina Paganelli, la pensionata uccisa a coltellate nella sua abitazione in via Fedro a San Salvo (Chieti).
A Roma, nella sede del Reparto investigativo scientifico (Ris) dei carabinieri, verranno esaminate impronte, macchie di sangue e ogni materiale organico rinvenuto sulla scena del crimine, l’arma del delitto, un comune coltello da cucina per tagliare la carne con una lama di poco superiore ai 10 centimetri, assieme a due banconote da 10 e 50 euro, che presentavano tracce ematiche.
Coltello trovato dai carabinieri nel borsone in casa di Vito Pagano, 28 anni di San Salvo, indagato e attualmente in carcere.
Ma giovedì alle ore 10 ci sarà anche l’udienza di convalida dell’arresto di Gelu Chelmus, 31 anni di San Salvo, poi rilasciato la notte del 16 agosto.
Chelmus, nell’aula delle udienze preliminari del tribunale di Vasto (Chieti), sarà al cospetto del gip Stefania Izzi.
Chelmus e Pagano sono indiziati per omicidio volontario e rapina con l’aggravante dell’efferratezza.
Gli avvocati del secondo hanno annunciato che non presenteranno istanza di scarcerazione al Tribunale del riesame dell’Aquila.






