PESCARA – Si è avvalso della facoltà di non rispondere Rashev Georgiev, 57 anni, bulgaro, accusato di aver ucciso la sua compagna, Angela Mihalova, 47 anni, romena.

Il cadavere della donna è stato trovato mercoledì sera all’interno di un ex comitato elettorale a Villa Raspa di Spoltore (Pescara). Il giorno dopo, a seguito dell’autopsia che ha accertato la morte per strangolamento, la squadra mobile ha sottoposto il bulgaro a fermo.

Il locale dove è stato trovato il cadavere veniva usato dalla coppia come abitazione di fortuna, in condizioni di estrema povertà.

Ad avvertire la polizia una telefonata del figlio dell’uomo. Il fermo è stato convalidato e l’uomo resta in carcere