PESCARA – Nuovo rinvio, al prossimo 3 ottobre, dell’udienza per rito abbreviato, davanti al gup del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, relativa all’omicidio di Domenico Rigante, il 24enne tifoso del Pescara, ucciso con un colpo di pistola il primo maggio del 2012 nella città adriatica.
L’udienza è stata di nuovo rinviata in attesa del pronunciamento della Cassazione sulla richiesta di spostamento del processo dal Tribunale di Pescara, avanzata dalla difesa per questioni di sicurezza. L’avvocato Ranieri Fiastra, legale della famiglia Rigante, ha spiegato che, comunque, la data del 3 ottobre dovrebbe essere ‘interlocutoria’, in quanto pare che ufficiosamente la Cassazione abbia fissato la discussione sulla questione al 21 gennaio 2014.
Il 3 ottobre, dunque, l’udienza davanti al gup dovrebbe essere nuovamente rinviata.
In aula erano presenti oggi quattro dei cinque rom, accusati dell’omicidio del tifoso. Fra loro Massimo Ciarelli, che secondo l’accusa fece fuoco con un revolver calibro 38.
Assenti i legali di Ciarelli, Carlo Taormina e Franco Metta. Era invece presente la mamma di Rigante.
Tutto tranquillo fuori dall’aula di Palazzo di Giustizia, al contrario di quanto avvenuto in occasione della prima udienza, lo scorso 16 aprile, quando si sfiorò la rissa tra un gruppo di tifosi del Pescara e alcuni nomadi parenti di Massimo Ciarelli.





