TERAMO – Sono venti i mitomani che hanno fornito false informazioni su Salvatore Parolisi e che ora rischiano una denuncia.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, nel corso di questi lunghi mesi di indagine per l’omicidio di Melania Rea investigatori e inquirenti hanno ascoltato chiunque annunciava di aver visto Parolisi, chi nel bosco di ripe, chi addirittura lo avrebbe visto salire sui un autobus.
In tutto sono venti le lettere finite sotto accusa per falso, i cui autori sono stati ascoltati e si è capito che dietro non c’era niente di fondato.
Ieri mattina, intanto, i carabinieri del Ros hanno riconsegnato ai pm Greta Aloisi e Davide Rosati gli ultimi accertamenti fatti sull’hard disk del computer di Ludovica, la soldatessa amante di Parolisi, accusato di aver ucciso la moglie con 35 coltellate.
Stando ai risultati degli accertamenti, alcuni messaggi inviati dal caporal maggiore alla ragazza prima del delitto sono stati cancellati.






