TERAMO – Rigettare il ricorso della difesa e quindi confermare l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del caporalmaggiore Salvatore Parolisi.
È questa la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione, Giovanni De Santis, che oggi, in udienza, alla prima sezione penale, ha chiesto il rigetto del ricorso presentato dalla difesa di Parolisi, accusato dell’omicidio della moglie, Carmela “Melania” Rea, trovata morta nel boschetto di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo) il 20 aprile scorso.
Sono state sottovalutate prove a discolpa dell’indagato: è invece quello che ha sostenuto, in sostanza, l’avvocato Valter Biscotti, difensore di Parolisi, nel corso dell’udienza di oggi in Cassazione.
Per questo, ha detto Biscotti, c’è un difetto di motivazione nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del caporalmaggiore, che deve essere dunque annullata.
La decisione della Cassazione è attesa in tarda serata.
In carcere dal 20 luglio scorso, Parolisi è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania con numerose coltellate.
In udienza già il Tribunale del Riesame, il 22 agosto scorso, aveva confermato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Teramo.




